Dal buio di una relazione tossica all’oro olimpico…
di Stefania Bortolotti & Franco Lancellotti
… la campionessa di scherma ha ricevuto il Premio “donne, NON pupe” a Palazzo della Provincia. Una testimonianza potente che trasforma il dolore personale in un grido di libertà e riscatto per tutte le donne.
C’è stato un tempo in cui persino una campionessa abituata a salire sui podi più alti del mondo si è sentita smarrita, prigioniera di un affetto distorto. Oggi quella stessa donna guarda il pubblico negli occhi e trasforma la propria ferita in uno scudo per le altre: «Il possesso e il controllo non sono amore. Trovate la forza di allontanarvi, amatevi e vivete la vostra vita lontano dalla sofferenza».
È l’accorato messaggio che Elisa Di Francisca, plurimedagliata olimpica di scherma, ha consegnato alla città di Taranto. Nella splendida cornice di Palazzo della Provincia, la fiorettista marchigiana ha ricevuto il Premio “donne, NON pupe”, nell’ambito dell’XI edizione di Passerella Mediterranea. Un riconoscimento che va oltre la straordinaria carriera sportiva per celebrare il coraggio di una donna capace di denunciare gli stereotipi e l’oggettificazione femminile.

Dalla gabbia della relazione tossica al riscatto sulla pedana
Durante la cerimonia – arricchita dalla performance drammaturgica dell’attore Alfredo Traversa e moderata dal giornalista Vincenzo Sparviero – la campionessa si è messa a nudo, ripercorrendo gli anni difficili della giovinezza e la presa di coscienza di un incubo quotidiano: «Credevo fosse amore, ma stavo vivendo una relazione tossica. Piano piano ho trovato la forza di staccarmi e mi sono rifugiata nello sport: lì sono arrivate le vittorie più grandi. Spero che la mia storia dia coraggio a chi soffre: la cosa più importante è rendersi conto di essere nel posto sbagliato».
Oggi mamma e moglie felice, Di Francisca ha ricevuto la “Pupa” in ceramica di Grottaglie, realizzata dal maestro Gaetano Fasano: il simbolo di una femminilità che rifiuta di essere un mero soprammobile o un oggetto da esibire, rivendicando l’autonomia delle proprie scelte e la propria identità.
La Carta Etica e la rete delle donne: uno sport senza barriere
A rafforzare il valore educativo della giornata è stata la consegna della Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo per uno sport libero da discriminazioni, promossa dal Soroptimist International – Club di Grottaglie insieme all’Università del Salento. A consegnarla sono state Nicoletta Erroi (presidente Soroptimist Grottaglie) e Greta Barbone (former Human Rights Manager di Milano Cortina 2026).«Lo sport trasmette valori che superano il risultato agonistico. La Carta Etica nasce per costruire una cultura fondata su rispetto e pari opportunità» — Greta Barbone
«Promuovere i diritti delle donne significa agire ogni giorno affinché la libertà di scelta sia un principio concreto, non solo parole»— Nicoletta Erroi
A sostenere la voce di Di Francisca si sono unite figure di spicco delle istituzioni e del territorio — tra cui Maria Rosa Viceconte (Provincia di Taranto), Annagrazia Angolano (Regione Puglia), Luciana Delle Donne (Made in Carcere), Marinella Martina e Maria Antonietta Curtolillo (Polizia di Stato) —, ribadendo che la lotta alla violenza di genere richiede un’alleanza corale e trasversale.
Il coraggio di scegliere se stesse
L’iniziativa, nata da un’idea di Carmela Comes e presieduta da Damiano Comes (CEO di Urban Events), ha rimarcato come l’etica e la bellezza debbano camminare di pari passo: «Elisa dimostra quanto sia fondamentale scegliere se stesse. Il cambiamento culturale nasce dall’ascolto e dalla capacità di trasformare le parole in azioni» — Carmela Comes, ideatrice del Premio

«La bellezza non può mai essere separata dal rispetto della persona e dalla sua libertà. Con Passerella Mediterranea uniamo moda, cultura e impegno sociale» — Damiano Comes, CEO Urban Events
Come sottolineato anche dalla coordinatrice Grazia Cinieri, il rispetto deve diventare la pietra angolare di ogni relazione, partendo proprio dall’educazione delle nuove generazioni.
Il viaggio di Passerella Mediterranea prosegue
L’evento tarantino ha aperto un weekend denso di appuntamenti targati Urban Events e sostenuti da una vasta rete istituzionale (Regione Puglia, Puglia Culture, Pugliapromozione e i Comuni del territorio):
- Sabato 17 ottobre: tappa a Crispiano con il progetto inclusivo “Love Without Borders”, seguita dalla passerella urbana nel centro storico di Martina Franca e la cena d’autore a Masseria Palesi.
- Domenica 18 ottobre: riflettori puntati sulle eccellenze artistiche e artigianali di Grottaglie.
- Il Gran Finale: domenica sera al Relais Histò di Taranto con “Intrecci d’eternità”, la sfilata di alta moda sposa firmata da Carmela Comes con la regia di Antony Pepe, dove la sartoria d’eccellenza incontra e celebra l’identità del Mediterraneo.

