Giovedì 10 settembre scorso, ha lasciato tutti increduli la notizia diffusa dai media locali e nazionali sulla tragica scomparsa di Denise Cosco, che si è tolta la vita.
Denise era la figlia di Lea Garofalo, e come noto è stata una testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta, venne uccisa a Milano nel 2009, con l’inganno da parte dell’ex suo compagno e padre di Denise, Carlo Cosco e altri suoi conniventi della cosca calabrese.
Perché parlare di questa tragica morte avvenuta fuori di Milano e della Lombardia.

La risposta è perché anche Denise è stata una testimone di giustizia avendo vissuto da ragazza quella sua particolare situazione familiare di ‘ndranghetisti e la vicenda e storia della madre Lea che si è sviluppata e consumata a Milano nel nostro territorio dell’allora Circoscrizione 8, con il tragico epilogo svoltosi proprio in un edificio di piazza Prealpi.
Come giornale online www.ilmirino.it, abbiamo già con precedenti articoli parlato della tragica storia della madre di Denise, Lea Garofalo, dove le sue ceneri sono state posto dopo presso il Cimitero Monumentale.
Oggi dopo 17 anni dal 2009, alla stessa età della madre Lea che fu uccisa a 35 anni, Denise si è tolta la vita anche lei a solo 35 anni, ed è morta giovedì 10 dopo essersi lanciata domenica 6 settembre scorso dal palazzo in cui viveva ad Ariccia.

Sono in corso da parte delle Autorità competenti e dei Carabinieri le indagini investigative al fine di capire meglio su come si sia sviluppata la tragica vicenda, una casualità la stessa età della madre, un tragico destino, una fatalità? Adesso saranno gli inquirenti e il tempo a sciogliere i vari dubbi cui la gente comune pensa su tali vicende mafiose per non lasciare alcuna ombra, in particolare sulle ultime ore di vita di Denise che dal 2018 era uscita dal programma di protezione.
Note di cronaca riportano che come da prassi è stato aperto il fascicolo per istigazione al suicidio. Non entro nel merito di tutta la storia processuale che ne seguì sulla morte di Lea Garofalo poiché è conosciuta, ma desidero riferire di come hanno reagito i cittadini del territorio e non solo dopo aver appreso con incredulità alla notizia della morte di Denise.

Casualità, venerdì 11 scorso è ricorso la ricorrenza del 25° anniversario dell’attacco alle torri Nord e Sud del World Trade Center, nel quartiere Lower Manhattan di New York, con cerimonie negli USA. Mentre a Milano nello stesso pomeriggio di venerdì 11 settembre si sono svolte delle manifestazioni di cordoglio e di ricordo per Denise Cosco, la prima si è svolta nel Giardino Comunitario di Viale Montello, giardino sorto nel 2011, dopo nel 2013 il giardino fu dedicato a Lea Garofalo.
Così nel pomeriggio in piazza Prealpi, all’interno della Piazza dei Diritti, lì dove sono state colorate le diverse panchine con targhe specifiche di cui la prima fu la panchina Rossa dedicata a Lea Garofalo, lì c’è stato un momento di ricordo e riflessione con un momento di raccoglimento nel ricordo di Denise e di sua madre Lea.
Tale particolare momento non poteva che svolgersi proprio in piazza Prealpi, luogo simbolo sulla tragica sorte e fine di Lea Garofalo.
Tale momento di raccoglimento è stato organizzato dall’Anpi di via Bodoni, 3, che nella mattinata di venerdì 11 ha inviato un comunicato che riporta: “Tra ieri sera e questa mattina ci ha raggiunto la terribile notizia della morte di Denise Cosco, che si è tolta la vita. Abbiamo deciso che la nostra piazza Prealpi, che ogni anno ricorda con i suoi abitanti proprio Lea Garofalo, sua madre vittima di mafia, oggi debba accogliere un momento di raccoglimento per la morte di sua figlia Denise.
Lo facciamo con grandissimo dolore, abbracciando da lontano il suo bambino, anche lui vittima. Siamo pieni di tristezza”.
Al momento di raccoglimento per Denise Cosco hanno aderito oltre all’Anpi di Bodoni con la partecipazione della Presidente Rossella Montagnani, del Presidente onorario Franco Strangio e di Nello Vescovi del Direttivo; il Circolo Arci L’Impegno rappresentato da Enrico Recalcati; la sezione del PD “Lia Bianchi”, rappresentata dal Segretario Domenico Miliziano. Inoltre a tale momento di raccoglimento e posa dei fiori presso la panchina Rossa e sulla targa di Lea Garofalo erano presenti la Presidente della Commissione Speciale Antimafia Paola Pollini e la Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Rho, Clelia La Palomenta, che hanno portato il proprio saluto e pensiero di partecipazione.

Il momento di raccoglimento è stato preceduto dalla posa di una corona e di molti fiori portati dai cittadini del territorio cui è seguito un breve pensiero della presidente Anpi, Rossella Montagnani Moltissimi sono stati i cittadini che hanno partecipato a tale momento cui è seguito il momento di silenzio e di raccoglimento individuale.

