mercoledì, Luglio 22, 2026

Storia del Maestro barbiere Salvatore Piacente e della sua Bottega di viale Certosa 45

Dopo aver presentato la storia dello storico “figaro” di viale Certosa 69, il Maestro Giuseppe Ferraro è opportuno presentare anche la storia del Maestro barbiere Salvatore Piacente.

Perché presentare la storia del Maestro Salvatore Piacente?

La motivazione è che lui sin dalla metà degli anni ’60 ha vissuto la sua vita professionale nel territorio di viale Certosa e dintorni mentre la vita familiare l’ha vissuta prima a Mazzo di Rho,  dopo a Rho dove vive ancora oggi con la sua famiglia.

Il Maestro barbiere Salvatore Piacente

Cercherò di presentare questo artigiano del territorio che nella sua bottega di viale Certosa 45 ha svolto sempre con attenzione, discrezione e molta professionalità la sua attività di Barbiere e non solo, così  è opportuno presentare in breve la sua storia.

Salvatore Piacente nasce a Centrache in provincia di Catanzaro il 14 marzo 1951, proviene da una umile famiglia contadina della Calabria, figlio di Domenico e di Mafalda Murgida.

Salvatore con i genitori e i fratelli e le sorelle vive la sua infanzia al paese natio, lì frequenta le scuole Elementari, dopo il corso scolastico inizia ad andare a bottega del barbiere Onofrio Murgida, cugino della madre. In seguito il barbiere Onofrio Murgida, per una serie di motivi dovuti anche al mito del boom economico dell’Italia, in particolar modo in corso nelle città del nord Italia del cosiddetto triangolo industriale quali: Milano, Torino e Genova, decise di trasferirsi al nord a Milano dove lì c’erano alcuni parenti, amici e il lavoro sicuro. Onofrio Murgida trasferitosi al nord dopo un poco di peripezie e vicende riesce a trovare lavoro quale Messo comunale presso il Comune di Rho. In tale nuova situazione anche il futuro e il destino dell’allora giovane Salvatore cambiò ed ha avuto un altro risvolto, Salvatore si trasferirà al nord insieme al cugino della mamma che gli voleva molto bene quasi come a un figlio in quanto lui non aveva figli così se lo portò con se a nord di Milano nel 1965 a soli 14 anni.

Il Maestro S. Piacente serve il cliente Luigi

Il giovane Salvatore Piacente, tramite il parente Onofrio aveva saputo che il signor Dante Libero Sozzini aveva avviata l’attività di Barbiere in viale Certosa, 45, così si rivolse al Maestro Dante Libero Sozzini che lo prese come giovane lavorante. Salvatore riferisce che ricorda bene di quell’inizio lavorativo poiché in viale Certosa, 59 era stato avviato il Supermercato Esselunga, una novità particolare in quel periodo, lì dove oggi c’è il Bricocenter  Portello.

Salvatore ci tiene a riferire inoltre di un particolare della sua storia e di quella del suo datore di lavoro Dante Sozzini che aveva preso in affitto il locale di viale Certosa 45, dalla famiglia dell’allora già campione di ciclismo Gaetano Belloni detto Tano che erano proprietari dello stabile, Dante era anche amico e compaesano di Gaetano Belloni, provenienti entrambi dalla provincia di Cremona. Salvatore, oggi tiene come ricordo una medaglietta regalatagli dai figli del campione Tano con la sua immagine che conserva quasi come una reliquia, medaglia prodotta in occasione del centenario della nascita del Campione Tano Belloni.

Particolare dell’insegna del 1951

Salvatore Piacente quando è andato in pensione il suo Maestro Dante Libero Sozzini, lui le cedette l’attività così ci fu il nuovo contratto d’affitto con la proprietà Belloni e, dopo aver svolto tutte le pratiche comunali e non solo nel corso del 1982, l’anno successivo diventerà lui il titolare dell’allora Bottega “Libero Barbiere dal 1951” così come ancora oggi riporta l’insegna lì esposta, l’arredo e lo stile della bottega è rimasta quella degli anni ’50 con solo alcune migliorie. 

Salvatore con piacere e orgoglio riferisce che andava a casa del Campione Tano Belloni a servirlo con la sua valigetta degli attrezzi del mestiere. Così è opportuno riferire chi è stato Gaetano Belloni nato a Pizzighettone, il 26 agosto 1892 e deceduto a Milano, il 9 gennaio 1980.

Gaetano Belloni detto Tano,  è stato un ciclista professionista dal 1916 al 1932, vinse il Giro d’Italia del 1920, due edizioni della Milano – Sanremo, nel 1917 e nel 1920, tre  tappe del Giro di Lombardia nel 1915, 1918 e 1928, aveva svolto complessivamente tredici tappe del Giro, oltre a numerose altre classiche del panorama italiano. Gaetano Belloni, fu un grande rivale del mitico campione Costante Girardengo e, proprio a causa dei numerosi suoi secondi posti rimediati nelle sfide con il mitico Girardengo, verrà ricordato come l’eterno suo secondo.

Antica valigetta degli attrezzi da barbiere

Ritornando alla storia del maestro Salvatore Piacente, lui ufficialmente da titolare svolgerà la sua professione nell’antico salone di viale Certosa, 45 di Milano dal 1983 così come riporta la concessione dell’attività da parte del Comune di Milano. Salvatore ci tiene anche a riferire che oggi oltre a essere titolare della licenza, dopo con tanti sacrifici è diventato anche proprietario del locale poiché dopo è riuscito a comprare il negozio dalla famiglia Belloni.

Circa la vita professionale di Salvatore Piacente che ancora oggi la svolge lì a Milano, mentre la sua vita privata e familiare l’ha vissuta dal 1971 a Mazzo di Rho poi dopo si trasferisce a Rho.

Vetrinetta con cimeli storici da barbiere

Nel 1976 quando salvatore Piacente andò per le vacanze estive al suo paese Centrache conobbe Caterina amica della sorella e si innamorò, l’anno successivo il 7 agosto 1977 si sposò con la giovane Caterina Fruci, così dopo le vacanze rientrerà a Milano non da solo ma con la giovane moglie Caterina, da lei ha avuto due figli Stefano e Simona.

Oggi il maestro Salvatore Piacente, nonostante i suoi 75 anni d’età continua a lavorare ancora li in viale Certosa, 45, poiché sono ancora molti i suoi clienti, la casualità ha voluto che nel momento in cui dialogavo con Salvatore per preparare tale articolo è arrivato un cliente, il signor Luigi, ed ha riferito che lui si era serviva in tale locale da giusto 50 anni, già ai tempi del maestro Dante.

Salvatore, riferisce che adesso, considerato le varie tasse e quanto necessario a mantenere aperto l’esercizio, riesce a mantenere ancora la sua attività solo perché non paga l’affitto, altrimenti avrebbe già chiuso i battenti, lui resiste per la passione del suo lavoro e per i suoi clienti.

Il Maestro Salvatore Piacente, oggi ha un desiderio e sogno nel cassetto ovvero quello che prima di chiudere la sua bottega, desidera che fosse riconosciuto a lui e alla sua bottega il titolo di “Bottega Storica”, vedremo se tale desiderio si riuscirà a raggiungere e poterlo concretizzare.

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