mercoledì, Giugno 3, 2026

80° anniversario della Repubblica Italiana

L’anno 2026 è un anno importantissimo per la storia della Repubblica Italiana, il 25 aprile scorso abbiamo ricordato l’81° anniversario della fine della guerra e della liberazione dal nazifascismo, un periodo tragico durato vent’anni, cui aveva portato gli italiani ad una lotta fratricida.

Cerimonia alza bandiera in piazza Duomo


Dopo, un poco alla vota l’Italia liberata, ritornò alla nuova vita democratica e alle elezioni libere per arrivare alla storica data del 2 giugno 1946. Allora gli italiani e in particolare le donne italiane furono per la prima volta chiamate alle urne e esprimere con il loro voto al Referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e eleggere anche i membri dell’Assemblea Costituente.

Il parterre delle autorità istituzionali e militari


Note storiche di quel periodo riportano che il Presidente provvisorio dell’Assemblea Costituente. fu Vittorio Emanuele Orlando, la prima seduta della Commissione dell’Assemblea Costituente si svolse il 25 giugno 1946 con l’elezione a Presidente Giuseppe Saragat, dopo si dimise il 6 febbraio 1947, due giorni dopo l’8 febbraio, fu eletto Presidente Umberto Terracini.

Particolare delle autorità

La Commissione aveva il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale, che fu approvata il 27 dicembre successivo ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Si è sempre riferito ai Padri della Costituzione e poco alle Madri fondatrici Costituenti quale le 21 donne componenti di tale consesso. Queste donne elette avevano una età media di quarant’anni, la più anziana fu Angela Livia Merlin di sessantacinque anni mentre la più giovane Teresa Mattei, aveva soltanto venticinque anni. Così è giusto e opportuno riferire i nomi di queste importanti Madri Costituenti: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.

Il sindaco G. Sala in dialogo con la partigiana S. Gilardelli


Oggi la festa della Repubblica Italiana 2026 l’abbiamo vissuta in armonia e gioia con quanto visto tramite i media nelle dirette televisive. Senz’altro quella che ha avuto un effetto particolare è stato assistere alla posa della corona presso l’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accompagnato dalle più alte cariche dello Stato e la successiva sfilata militare svoltosi dal Colosseo e nel percorso dei Fori Imperiali a Roma.
I festeggiamenti di tale momento storico si sono svolti in ogni paese e città d’Italia, così anche a Milano con un ricco programma, nonostante il cattivo tempo, non ha scoraggiato i cittadini a partecipare a tale ricorrenza in Piazza Duomo e in altri luoghi.

Particolare della parata di Roma


Alle ore 10, in piazza Duomo c’è stata la Cerimonia dell’Alzabandiera cui hanno partecipato il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Comandante del presidio Militare Generale Silvano Frigerio, e molti alti rappresentanti militari e istituzionali. Inoltre era presente anche la signora Sandra Gilardelli di 101 anni, allora diciottenne, era stata una staffetta partigiana nella Brigata Cesare Battisti, intervistata da alcuni giornalisti ha riferito dell’emozione di quando andò a votare la prima volta insieme ai suoi familiari.
Il Comune di Milano in tale giornata, ha aperto al pubblico la Residenza municipale di Palazzo Marino con le visite all’interno della Sala Alessi, e oltre ad ammirare le bellezze della sala, dallo scherma lì predisposto i visitatori hanno potuto assistere alla cerimonia di Roma, iniziata da oltre 200 Sindaci in rappresentanza dei Comuni d’Italia, seguiti dalla parata delle Forze Amate, della Polizia di Stato, dello Polizia Penitenziaria, dei Vigili del fuoco, delle rappresentanze della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile e dei giovani e del Servizio Civile. Tutti al passaggio davanti alle tribune cui erano presenti oltre al Presidente Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e le più alte cariche dello Stato Militari e Istituzionali oltre ai tantissimi cittadini che hanno assistito felici a tale momento, in un clima diverso da quello di Milano.
A Palazzo Marino, guidati dalle guide del FAI, i visitatori hanno potuto seguire nelle altre sale e lì ammirare i quadri esposti e completare la visita all’interno della Sala Consiliare, lì al centro erano poste delle teche trasparenti che riportavo i manifesti elettorali di allora con le liste dei vari candidati, i simboli dei partiti e la copia di una scheda fac-simile di quella del voto tra la Monarchia e la Repubblica. Le schede allora venivano sigillate con la saliva, pertanto le donne non potevano bagnarle con la propria saliva poiché molte usavano il rossetto e poteva far sporcare la scheda e essere invalidata e renderla nulla.

Le teche con i manifesti storici


A tale riguardo, desidero riferire che presso la RSA Istituto Palazzolo della Fondazione don Carlo Gnocchi ci sono delle centenarie e dialogando con le ospite, le signore Montevercio Antonietta Maria e Maria Corini, entrambe di 101 anni. La signora Montevercio Antonietta Maria ha riferito che allora lei lavorava a Milano ma era di Varallo Pombia in provincia di Novara, per partecipare al voto andò al suo paese, la sorpresa fu che non pagò il biglietto del treno, così partecipò contenta e entusiasta al suo primo voto. Mentre alla signora Maria Corini ho chiesto di quel periodo, alla domanda se era andata a votare, la sua risposta è stata certo! questa certezza era dovuta al fatto che da giovane era stata una partigiana, aveva operato nella Brigata Garibaldi, facendo la staffetta, il suo nome di battaglia era Wanda, cosi come lei oggi piace essere chiamata.
Non riferisco di proposito sul valore di tale Festa della Repubblica poiché molto è stato scritto e proposto dai media in particolare durante la serata conclusiva nella piazza del Quirinale.

La scheda per voto del 1946


Il programma di Palazzo Marino, nel Cortile d’Onore prevedeva nel primo pomeriggio il Concerto della Banda musicale della Polizia Locale di Milano e nel secondo pomeriggio il Concerto della Fanfara del Comando di Squadra Aerea della 1ª Regione Aerea. Inoltre nella serata nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale era prevista la visone della proiezione “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, della Rai 1, trasmessa da piazza del Quirinale. Senz’altro molti avranno seguito la diretta televisiva dalle proprie abitazioni, molto bella e significativa per quanto è stato riferito dagli ospiti e non solo. Inoltre è stato riferito che sono state intervistate molte centenarie donne e un centenario chiedendo loro dei ricordi e pensiero di quel particolare momento del voto.

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