mercoledì, Aprile 29, 2026

Quel “semplice” mal di schiena che nasconde un’insidia: la Spondiloartrite Assiale

Ti sei mai sentito dire che il tuo dolore è “solo stress” o un banale sforzo fisico? 

Per 40.000 italiani, la realtà è molto diversa. Il 2 maggio si celebra la Giornata Mondiale dedicata a una malattia invisibile che ruba anni di vita prima di essere scoperta.

Immagina di convivere con un dolore alla schiena che non ti dà tregua, di passare da un medico all’altro per anni e sentirti dire che “non hai nulla”. È la storia di Irene, 36 anni, che ha ricevuto una diagnosi solo nel 2022 dopo una vita di dubbi. “Arrivi a dubitare di te stessa”, racconta. La sua non è un’eccezione, ma la norma per chi soffre di Spondiloartrite Assiale.

Perché è così difficile “vederla”?

La sfida principale è il tempo. In media, un paziente impiega 6-7 anni prima di dare un nome al proprio dolore. Il motivo? Si mimetizza dietro un comune mal di schiena.

“Il problema oggi non è fare la diagnosi, ma arrivarci in tempo,” spiega il Prof. Salvatore D’Angelo. “Molti pazienti girano diversi specialisti prima di approdare finalmente dal reumatologo, l’unico in grado di riconoscere i segnali infiammatori profondi.”

Non solo farmaci: la formula per tornare a vivere

La buona notizia è che oggi la medicina ha fatto passi da gigante. Se un tempo la diagnosi era una condanna a una mobilità ridotta, oggi il panorama è cambiato radicalmente grazie a tre pilastri:

  1. Farmaci di ultima generazione: Biologici e JAK inibitori permettono di bloccare l’evoluzione della malattia e prevenire danni permanenti.
  2. Riabilitazione mirata: Non basta la chimica. Il Prof. Andrea Bernetti sottolinea che l’esercizio terapeutico (stretching, mobilità e rinforzo) è fondamentale per mantenere il corpo agile.
  3. Ascolto e supporto: Sentirsi creduti dai medici e supportati da associazioni come APMARR cambia l’approccio psicologico alla cronicità.

Appuntamento il 4 maggio: Conoscere per Riconoscere

Per rompere il muro del silenzio, APMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) ha lanciato un appello: non sottovalutate i sintomi.

Vuoi saperne di più o porre domande agli esperti?

  • Cosa: Webinar informativo con specialisti e testimonianze.
  • Quando: 4 maggio 2026, ore 18:00.
  • Dove: In diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di APMARR.

I campanelli d’allarme da non ignorare:

  • Mal di schiena che dura da più di 3 mesi.
  • Rigidità mattutina che migliora con il movimento (e non con il riposo).
  • Dolore che compare spesso durante la notte.

Il messaggio della Presidente APMARR, Antonella Celano, è chiaro: “Oggi gli strumenti per trattare la patologia esistono. Il primo passo è la cultura: sapere a chi rivolgersi può restituire anni di vita normale.”

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