E’ importante ricordare la Resistenza. Ormai sono sempre meno le persone che possono dare diretta testimonianza di quegli avvenimenti. Il tempo passa inesorabile. Ma è nostro dovere ricordare. Soprattutto di fronte alla tendenza che la società ha di dimenticare o sottovalutare quel periodo storico. Per i motivi più diversi. Il tempo corre veloce e abbiamo qualche difficoltà a soffermarci su certi episodi della nostra storia comune. Però è importante continuare a farlo perché hanno segnato uno spartiacque importante: l’opposizione al nazifascismo e la riconquista dei valori di libertà e di uguaglianza. Valori che vanno difesi sempre perché c’è chi cerca anche oggi in modi spesso subdoli di opporvisi. Ecco perché ci ha fatto molto piacere incontrare Maria Corini, detta Wanda, che l’8 luglio scorso ha compiuto 100 anni ed è stata da giovane una partigiana che ha operato a Milano nella Brigata Garibaldi nel periodo che va dal 1943 al 45, partecipando anche all’insurrezione. Wanda era una staffetta e il suo compito richiedeva coraggio e determinazione, esponendola a grossi rischi. In un caso, venne anche scoperta e arrestata e subì diverse violenze e per sfregio le dipinsero i capelli di rosso. Questa esperienza di impegno e di lotta è stata “scoperta” quasi per caso dal volontario Antonio Barbalinardo raccontatogli prima dalla signora Emanuela Lodigiani, figlia di Wanda, dopo confermatogli dalla stessa signora Wanda che prima evitava di parlarne perché chi rischia la propria vita per un ideale, ha dalla sua parte una sorta di reticenza e di modestia, considerando che quello che fa non è niente altro che il suo dovere.

Nel suo intervento l’assessora al Welfare Serenella Calderara ha sottolineato il coraggio di Wanda che ha rappresentato per i tempi una importante lotta di emancipazione, considerando il ruolo di moglie e madre che il regime aveva imposto alle donne.

La signora Corini, ospite da qualche anno della RSA Istituto Palazzolo della Fondazione don Carlo Gnocchi, durante la cerimonia ha ricevuto l’Attestato di onore da parte dell’ANPI provinciale di Milano consegnata dal presidente Primo Minelli che riporta: “In onore di Maria Wanda Corini Partigiana, antifascista e combattente per la libertà, 1ª Brigata d’assalto del Fronte della Gioventù a Milano. In segno di profonda gratitudine per aver sostenuto gli ideali di giustizia, pace e uguaglianza, definiti nella Costituzione nata dalla Resistenza su cui si fonda la nostra democrazia. Con Gratitudine e affetto l’A.N.P.I. provinciale di Milano, 24 ottobre 2025”.
Mentre l’Anpi locale di via Bodoni, 3, del Municipio 8, ha consegnato la tessera ad honorem accompagnato dall’omaggio floreale e dal foulard dell’80° della Liberazione preparata nell’ambito dell’anno 2025 per tale ricorrenza.
Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno di Antonio Barbalinardo, volontario nella struttura dell’Istituto Palazzolo da 45 anni e Vice Presidente dell’Associazione che ha conosciuto il passato di Wanda e ha svolto un’accurata ricerca, ha informato il presidente dell’Associazione Amici di don Palazzolo ODV, dottor Vito Pietroforte ed ha così Antonio avviato un colloquio di dialogo e coinvolgimento con l’ANPI provinciale di Milano e quello locale per arrivare all’assegnazione di questo importante riconoscimento alla signora Corini.

Alla breve ma toccante cerimonia hanno partecipato il presidente dell’ANPI provinciale di Milano, Primo Minelli; la Consigliera della Segreteria del Comitato Provinciale, Ardemia Oriani; la signora Rosanna Lombardo del Comitato Provinciale; la Presidente dell’Anpi di via Bodoni, dottoressa Rossella Montagnani; il Presidente onorario Anpi Bodoni, Franco Strangio e Luciana Ortelli del Direttivo Anpi Bodoni.
Per la RSA Istituto Palazzolo – Fondazione don Carlo Gnocchi, hanno partecipato il Direttore dottor Antonio Troisi, il Manager di Facility di Fondazione, dottor Giorgio Oltremarini; la dottoressa di reparto Teresa Ricciardi; la caposala di reparto Marica Comosoli, l’Educatrice di reparto Teresa e il referente responsabile della Cooperativa KCS il signor Enrico.

E’ seguito un breve intervento del Direttore dottor Troisi che ha ringraziato tutti i partecipanti a questo particolare momento anche storico per l’Istituto Palazzolo, e a nome di tutta la Fondazione ha offerto un omaggio floreale alla signora Maria Wanda Corini.

Mentre il volontario Antonio Barbalinardo nel suo intervento ha riferito che l’istituto può entrare a pieno merito nella ricorrenza dell’80° della Liberazione perché in questa casa di riposo sono passati altri personaggi che hanno dato e fatto molto in quegli anni della lotta e persecuzione dal nazifascismo a partire dalla Madre Donata Castrezzati, superiora delle Suore delle Poverelle che accolse e nascose ebrei e perseguitati politici qui nel loro Istituto per anziani durante l’occupazione nazifascista; il Partigiano Aldo Pusceddu, nome di battaglia “Renna” che ha vissuto nel territorio di Villapizzone e nel suo ultimo periodo di vita è stato qui ospite inoltre come non ricordare anche Monsignor Giovanni Barbareschi, che è stato partigiano e antifascista, prete delle Brigate Fiamme Verdi e ha contribuito molto in quegli anni particolari della storia d’Italia, anche lui è stato qui ospite nel suo ultimo periodo di vita terrena.

Dopo la cerimonia di consegna dell’attestato e dei vari omaggi, è seguito un rinfresco offerto a tutti i partecipanti di tale momento di festa.

