martedì, Aprile 21, 2026

Camadamia, il CD dei Camaleoni.

Che strano animale è il camaleone? Un incrocio impossibile tra un leone e un camaleonte. Il primo, simbolo di forza ed energia, e il secondo, icona di adattabilità e di trasformazione. Un animale fantastico che però rappresenta bene il tipo di sound, fatto di energia, creatività, imprevedibilità, che hanno deciso di proporre cinque giovani artisti, adottando questo nome per la loro band.

Presentiamoli, allora, i Camaleoni! Sono Lorenzo Palermo, pianoforte e tastiere, Fabio Pergolini, batteria, Valerio Maria Bandi, chitarra elettrica, Riccardo Savioli, sassofoni e Andrea Brutti, basso elettrico.

Camaleoni © Roberto Cifarelli #jazz #jazzphoto #jazzmusic #music #musician #robertocifarelliphoto

I cinque musicisti stanno insieme da poco più due anni e, dopo diverse esibizioni live, tra l’altro molto apprezzate dal pubblico, propongono adesso il loro primo CD intitolato “Camadamia”, otto brani nei quali mettono in mostra senso del tempo, energia, ritmo coinvolgente, combinando diversi stili (fusion, jazz contemporaneo, funk e rock moderno) in modo creativo e originale.

Ma non basta. Quello che si coglie nella registrazione è il piacere che i cinque hanno di suonare insieme. Una fusione di idee, spunti, suggestioni diverse che non si regge solo sulla tecnica, sulla precisione dinamica, sulla sincronia delle varie parti strumentali, ma anche sulle capacità espressive di ogni componente.

Senza dimenticare un tocco di ironia che rende il tutto più leggero e divertente. Anche ricorrendo a scelte stilistiche e citazioni musicali appena accennate (My eyes on you). Il risultato, lo ripeto, è una musica ritmica, coinvolgente e dinamica, capace di unire virtuosismo, serietà e leggerezza. Che ascoltiamo volentieri e – quello che è importante – ci fa piacere riascoltare ancora una volta. E’ il piccolo segreto che sta alla base del successo.

Stiamo naturalmente parlando sempre dei brani del CD “Camadamia”, che storpia volutamente il titolo di un brano all’interno della compilation “Macadamia”, senz’altro uno tra i più orecchiabili e godibili. Ma ognuno di essi ha qualcosa di originale.

La vasta gamma di esperienze musicali che influenzano questi pezzi, seppure talora combinati con armonie sofisticate, sono fruibili da un pubblico vasto, anche senza specifica cultura musicale. Il che assolutamente non ne fa qualcosa di banale. Tutt’altro. E’ piuttosto un invito ad approfondire queste esperienze, attraverso un ritmo che entra dentro e quel particolare “feel” che rende la musica un elemento vivo e indispensabile della nostra quotidianità.

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