27 Settembre 2022

Walter Chiari nel ricordo di Masha Sirago

Chi ha superato da un po’ gli “anta” Walter Chiari lo ricorda ancora con piacere. Attore, forse meglio dire mattatore, istrione ma con un talento straordinario, un po’ anarcoide, quasi un funambolo della parola, noto per i suoi eccessi, per i suoi amori, divo della “dolce vita” felliniana, ma amato dalla gente per la sua generosità e la sua simpatia.

Le ultime due generazioni, invece, probabilmente sanno chi è Walter solo per averlo visto in qualche replica televisiva (Canzonissima o Studio Uno) o in qualche vecchio film, ma poco più. Ed è un peccato che i giovani non lo conoscano bene, perché Walter con quel suo stile da eterno adolescente, spregiudicato e un po’ irriverente, avrebbe affascinato anche i giovani di oggi.

Ben venga, quindi, chi, come Masha Sirago – attrice e show girl, scrittrice, oltre che sensibile artista, che l’ha conosciuto negli ultimi anni della sua vita – ha voglia di ricordare la sua figura, l’uomo vero che era dietro la maschera di successo,  nella vita di ogni giorno, scoprendo il lato più intimo del suo carattere.

Masha Sirago che Walter, dopo averla vista nei suoi travestimenti a teatro, chiamò “Masha e raddoppia”

Lo spettacolo, intitolato “Ve lo racconto io Walter Chiari”, per la regia di Rocco Cesareo, si è svolto il 16 agosto scorso a Filettino, un paese della Ciociaria, nell’ambito della manifestazione BACI 2022, con una grande partecipazione di pubblico.

Il monologo di Masha Sirago

Masha è un vero “animale da palcoscenico”, fin da giovanissima si esibiva in teatro come trasformista, imitando le dive del momento, Tina Turner, Marylin Monroe, Jessica Rabbit, Madonna, cambiandosi d’abito rapidamente dietro un paravento.  Una Fregoli in gonnella, insomma, che Walter Chiari, appena la vide e ne apprezzò le performance, la ribattezzò simpaticamente “Masha e raddoppia”.

Masha ha conosciuto Walter giovanissima e ce lo racconta in un monologo con gli occhi della ragazzina di allora, un po’ ribelle e incosciente, alla ricerca della sua dimensione nel mondo dello spettacolo, ma per nulla intimidita da quel “mostro sacro”, attore cinematografico e teatrale immenso, che aveva recitato in un film con Orson Welles e a Broadway in una commedia musicale in inglese per oltre un centinaio di repliche. Compagno di donne bellissime, a cominciare da Ava Gardner, che per lui lasciò Frank Sinatra.

Il Walter Chiari che ci racconta Masha ha superato i sessant’anni ma, nonostante l’età, si sente ancora un ragazzo, esuberante, impertinente, ma anche tenero e bisognoso d’affetto. Quando sono soli la chiama “mammina” anche se tra i due ci sono quarant’anni di differenza. Questo verrà dire qualcosa…

Walter è una persona che ama la vita, non si cura del domani, del futuro. Vive il presente con l’entusiasmo di un bambino, scansa le responsabilità, gli impegni, dilapida il tempo e il denaro allo stesso modo. Per lui non ha senso risparmiare e risparmiarsi. E’ conosciuto per i suoi ritardi, per i suoi incredibili forfait.

Quando fu Masha a “bucare” l’appuntamento

Ce lo ricorda anche Masha nel suo racconto. In un importante teatro di Milano, dove doveva esibirsi, il pubblico invano attese il suo arrivo: lui aveva preferito accompagnare Ava Gardner alla Prima della Scala! Si era completamente dimenticato del suo impegno teatrale. Ma Walter sapeva anche farsi perdonare. E il pubblico lo perdonò sempre, anche quando finì in prigione per vicende di droga non troppo chiare. Ma erano altri tempi.

Masha, anche se involontariamente, fece pagare a Walter con la stessa moneta il suo vizio del ritardo. Lei a causa di forza maggiore (una rapina nella quale venne coinvolta suo malgrado, insieme alla madre) mancò un appuntamento con l’attore e quella volta fu lui a dover aspettare invano il suo arrivo. Lui che non c’era abituato. E le donne, in particolare, gli dicevano sempre di sì. Perché non era facile resistere al suo fascino.

Masha, invece, era un tipo diverso, e nel primo incontro non aveva esitato a rifiutare un suo invito a cena e, forse proprio per questo motivo, Walter la ammirava. La sua fama di tombeur de femmes era nota. Molte le donne che si dice abbia conquistato nella sua carriera (dalla Maresca alla Martinelli, dalla Magnani alla Bosè, a Mina) fino ad Alida Chelli che sposò e da cui ebbe il figlio Simone.

Ma questo suo vitalismo era soprattutto una ricerca spasmodica d’amore, non tanto inteso come “sesso” (la Gardner dopo tre giorni con lui in albergo, dopo una fuga romantica, gli aveva chiesto se fosse “gay”) ma la ricerca di sempre nuove emozioni e il gusto della conquista. 

La grande carriera di Walter Chiari, un protagonista dimenticato

Iniziò la sua carriera imitando Hitler, e prendendosi gioco del potere, raccontando barzellette che dovevano durare due minuti e invece lui con le sue gag e le sue argute improvvisazioni dilatava all’infinito, arricchendole di una battuta dietro l’altra. Tra i personaggi immortali di Chiari, non possiamo dimenticare il cretino (che poi tanto cretino non era) dei Fratelli De Rege o la scenetta del Sarchiapone con quella spalla “mitica” che era Carlo Campanini.

Durante uno dei suoi infiniti monologhi

Walter interpretò oltre a numerose commedie musicali di grandissimo successo, anche 115 film, seppure lui preferisse sempre avere il contatto con il pubblico. Una delle sue ultime interpretazioni, “Romance” del 1986, era in corsa a Venezia per la Coppa Volpi. Ma purtroppo, con sua grande delusione, non vinse.

A lui non interessavano molto i premi (sappiamo che aveva l’abitudine di regalare coppe e targhe che gli venivano assegnate agli amici) ma quella volta reagì male.  Ci credeva molto anche perché per la prima volta aveva interpretato un personaggio in un ruolo drammatico e, in qualche modo, autobiografico.

Ma Walter era sempre pronto a ricominciare. Positivo ed entusiasta e pieno di progetti per il futuro. Fino quel triste 20 dicembre del 1991, una manciata di giorni prima di Natale, quando fu trovato morto, solo, in un anonimo residence milanese, davanti alla tv accesa. Masha, lo stesso giorno aveva pranzato con lui, in un ristorante di Milano. Era allegro e brillante come sempre.

Walter Chiari con Masha Sirago

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