28 Settembre 2021

Via Val Lagarina si trasforma: giochi e colori per i ragazzi

di Domenico Antonelli

Come trasformare un parcheggio in un’area pedonale bella, colorata e maggiormente fruibile dalla collettività.

È quanto avvenuto nei giorni scorsi in via Val Lagarina, a Quarto Oggiaro, dove lo spazio antistante l’istituto scolastico è stato “reinventato” e trasformato in un luogo più attraente che ben si sposa con le necessità della scuola e dei ragazzi. Il tutto è stato reso possibile grazie ad un patto di collaborazione e al lavoro congiunto di Comune, Municipio, scuola e associazioni di quartiere. Con il determinante intervento del movimento WAU (We Are Urban) e sotto la regia della designer Serena Confalonieri.

Una quarantina di persone si sono ritrovate sabato 8 maggio in via Val Lagarina per completare il progetto e dar vita ad una piazza più vivibile e funzionale alle esigenze della scuola e dei ragazzi.

“Devo dire che questa idea è stata accolta con grande entusiasmo – commenta il presidente del movimento We Are Urban, Andrea Amato – ed è stata una mattinata bella ed intensa, suggellata anche dall’arrivo del sindaco Sala e dell’assessore Lipparini. L’idea era quella di liberare un’area parcheggio, andando incontro anche alle esigenze di maggiore sicurezza di scuola e famiglie, e creare uno spazio a loro funzionale. Abbiamo avuto un confronto, è stato chiesto alla scuola, alle famiglie e agli stessi ragazzi come immaginassero questa piazza e, grazie all’opera della designer Serena Confalonieri, siamo riusciti a mettere nero su bianco un progetto che coniugasse i vari desideri”. 

“Abbiamo suddiviso l’area in varie zone – spiega la ‘regista’ del progetto, Serena Confalonieri – e abbiamo lasciato uno spazio centrale libero per l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso. A quel punto abbiamo lavorato sulle aree laterali, creando degli spazi verdi, un orto didattico e dei giochi a tema, tra cui il twister, la dama ed il gioco dell’oca. Per l’area antistante l’istituto scolastico, invece, abbiamo ragionato sull’idea del distanziamento, favorendo quindi l’attesa dei genitori e la corretta uscita dei ragazzi dalla scuola. Abbiamo quindi creato una sorta di reticolato, una griglia colorata con l’idea di richiamare i quadretti dei quaderni, ed abbiamo poi riempito gli spazi con delle forme geometriche semplici”.

Il risultato è un colpo d’occhio decisamente accattivante. Un trionfo di colori ed una serie di attività per il gioco, il divertimento e la crescita dei ragazzi.

La colorazione, comunque, rappresenta solo il primo grande intervento stabilito dal patto di collaborazione, che prevede anche la posa di arredi e l’organizzazione di ulteriori attività.

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