Un povero giovane, molto in disarmo, si trovava a gironzolare per Milano con soltanto due soldi in tasca e uno zaino completamente vuoto. Diceva tra se e se che avrebbe comperato un pane nonché almeno un poco di companatico. Giunto ad un crocicchio, vide quai accasciato un povero uomo, decisamente male in arnese, che chiedeva ai passanti almeno una piccola elemosina.
Il giovane, mosso da compassione, decise di regalargli uno dei due soldi che aveva con se. Ma gli autori di questa leggenda raccontano che quel povero uomo, non era affatto un accattone, ma addirittura San Pietro, il quale, sulla strada dei suoi periodici percorsi sulla terra, stava valutando se le persone di questo mondo possedessero ancora buoni e sani principi da salvaguardare.
Il vecchio disse al ragazzo di avere apprezzato la sua generosità e intendeva ricompensarlo subito. Il giovane, piuttosto smaliziato, rispose dicendo che aveva soltanto due grazie da chiedere. La prima riguardava la possibilità di saltare immediatamente nel proprio zaino in caso di pericolo e la seconda si riferiva alla possibilità di picchiare qualcuno con il proprio bastone qualora ci fosse di mezzo un’aggressione.
Il ragazzo venne subito accontentato, ma, nei mesi successivi, San Pietro si pentì’ di averlo favorito perché egli, sfruttando quanto donatogli, compiva troppi abusi a sfavore del prossimo. E San Pietro, secondo il suo pensiero, diede appuntamento al giovane quando, in età più matura, si sarebbe presentato alle porte del Paradiso. Infatti, ormai ricco più del dovuto, mori’ e si presentò davanti a San Pietro.
Questi gli disse di aver sfruttato male le opportunità che gli venivano offerte e che si sarebbero spalancate per lui non certo le porte del Paradiso bensì quelle dell’Inferno. Il piagnisteo dell’ex ragazzo durò moltissimo e alla fine chiese a San Pietro di fargli rimirare, attraverso un uscio che si sarebbe aperto, quali preziosità avrebbe perduto dopo aver compiuto molti misfatti.
Ma proprio quando stava per varcare la sacra soglia quel mascalzone si rifugiò subito nel suo zaino e al Santo non fu più possibile farlo retrocedere. Morale della favola: in qualche rara circostanza anche i più furbi riescono a conquistare il Paradiso…

