23 Gennaio 2022

Una pediatra Santa: Gianna Beretta Molla

Decima di tredici figli, Gianna Beretta nasce nel 1922 in provincia di Milano, a Magenta. Profondamente cattolica, come da educazione ricevuta dai genitori, vive nella nostra città sino al compimento del diciottesimo anno e qui frequenta la Chiesa dei Padri Cappuccini.

Nel 1942, dopo aver abitato a Bergamo per sfuggire all’epidemia della “spagnola”, la ritroviamo a Magenta. Terminato il liceo, si iscrive alla Facoltà di Medicina, prima a Milano e poi a Pavia, conseguendo dopo la laurea la specializzazione in pediatria.

Nel 1952 conosce l’ingegner Pietro Molla e convola a nozze con lui nel 1955. Tra il 1957 e il 1959 partorisce tre figli: Pierluigi, Mariolina e Laura, senza mai tralasciare i suoi compiti di medico pediatra. Si sente la donna più felice del mondo e lo scrive ogni giorno a suo marito quando lui è fuori sede per lavoro, testimonianza di una coppia profondamente legata.

Nel 1961 si scopre nuovamente incinta e la gravidanza si complica in modo assai preoccupante per la presenza di un fibroma maligno. Il tumore viene asportato ma le cure prestate in questi casi si mostrano decisamente inconciliabili con la gestazione.

Gianna non demorde e desidera portare la gravidanza a compimento dichiarando al marito che, qualora fosse necessaria una specifica risoluzione tra madre e bambino, la scelta cadrebbe assolutamente a favore del nascituro.

Probabilmente depressa, malgrado la sua grande fede, prevede dentro di se’ che i suoi tre adorati bambini rimarranno orfani e scrive ad una amica: “Puoi immaginare come in questi giorni il mio pensiero sia sempre rivolto ai miei carissimi tesori”.

Contemporaneamente si dichiara di nuovo risoluta nel portare a termine la complicatissima e pericolosa gravidanza. La piccola Gianna Emanuela nasce il 21 aprile mediante il taglio cesareo e ci si rende tuttavia conto che salvare la madre è cosa impossibile. Muore infatti dopo una settimana tra lancinanti sofferenze invocando il nome di Nostro Signore.

Il cardinale Giovanni Colombo promuove la causa di beatificazione nel 1972 e Gianna Beretta Molla viene canonizzata da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.

Il marito Pietro si spegnerà a novantotto anni dopo aver sempre ricordato, in diverse circostanze “la radiosa estate del fidanzamento” nonché la “gioia di vivere” che la moglie, sino agli ultimi giorni, costantemente gli trasmetteva.

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