20 Ottobre 2021

Reverie: The divine feminine

La donna protagonista in arte alla Contemporary Art Gallery di via Espinasse

L’arte e le donne, connubio perfetto. Milano celebra la femminilità con la mostra “Le signore dell’arte” a Palazzo Reale fino al 25 luglio, e contemporaneamente, si è aperta l’esposizione presso la Contemporary Art Gallery, in via Espinasse31, intitolata “Reverie: the divine feminine”, in corso fino al 4 luglio,  che ne rappresenta, in un certo senso, il contraltare contemporaneo, rivelandone tra l’altro, a uno sguardo attento, non pochi e inattesi punti di contatto.

Nella mostra di Espinasse l’idea è quella di affidare a quattro artisti, tre donne e un uomo, il compito di interpretare ed esprimere il senso, il valore e il fascino della femminilità oggi, attraverso quadri e sculture, stili e media diversi ma legati tutti da una ricerca estetica e anche metaforica nell’universo complesso e contraddittorio della donna, tra aspetti religiosi, spirituali e mitologici.

Vediamo più in dettaglio le opere della mostra. Nella prima sala sono esposti i lavori di Meg Gallagher e Silvia Berton. La prima è una visual artist e designer australiana che lavora a Sydney e collabora con i grandi nomi della moda. Qui propone le sue opere, usando il denim come tela: dipingere i nudi è per lei un mezzo per celebrare il modo in cui vede la sensualità e l’energia sessuale delle donne come la loro più grande forza. Nelle sue opere sentiamo sia la sua passione per la danza che l’orgoglio della maternità.

Silvia Berton, dopo anni di esperienze nel campo della fotografia, si occupa della pittura a olio. Le sue opere suscitano in chi le osserva emozioni profonde, quasi l’artista ci rendesse partecipi dei suoi sogni, immersi in un’aura di mistero, mentre i suoi ritratti sembrano presenze ancestrali, filtrate attraverso il proprio vissuto personale, che richiamano solitudini e malinconie.

Nella sala dedicata alle opere di Oscar Estruga e Antonella Mellini, che comunque dialogano liberamente anche con gli altri lavori esposti, il legame tra gli artisti va ricercato nel confine, spesso impercettibile, tra spiritualità e propensione immaginativa e onirica.

Con Antonella Mellini entriamo in una dimensione per così dire più icastica, segnata da un tratto nero che ne caratterizza la stile, prendendo a riferimento gli occhi, lo sguardo come strumento stilistico e narrativo, che si libera di una complessità sovrastrutturale approdando a una semplicità e una bidimensionalità che diventa metafora del rapporto con il mondo e la sua ambiguità.

Per Oscar Estruga il discorso è un po’ più articolato. Il pittore e scultore spagnolo, 88enne, con una grande esperienza artistica alle spalle, spazia dai disegni alla materia scultorea con continuità ed energica creatività, sempre debitrice di ispirazioni antiche, che originano dalle mitologie greche, che si concretizzano in serie come “Erotika” e “Mistica”, con l’obiettivo precipuo della libertà dai vincoli e dalle proibizioni.

Una mostra da non perdere “Reverie: The Divine Feminine” alla Contemporary Art Gallery di via Espinasse 31. Per ulteriori informazioni, contattare Thomas Castiglioni tramite mail thomas@espinasse31.com o consultare il sito www.espinasse31.com e i canali social @espinasse31.

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