lunedì, Aprile 20, 2026

Milano – Il ritorno dello smog

I motori di auto e moto scaricano sostanze tossiche che raggiungono velocemente i nostri polmoni. E siamo al 65esimo giorno fuori dalle regole europee. Siamo peggio rispetto al 2024 e pure peggio se raffrontiamo la cosa con il 2023.

L’accumulo di polveri sottili, che provoca disturbi respiratori, non ci da’ tregua e come un fantasma, senza essere visto, penetra subdolamente dentro di noi. Giorno dopo giorno, sino alle prossime precipitazioni, oppure, come ci auguriamo, sino alle future, incisive ventate di tramontana, le polveri ci rovinano l’ambiente entro il quale siamo costretti a vivere.

Esse continuano a crescere, ora dopo ora, sino a rendere “irrespirabile” l’aria. E inoltre le ricerche scientifiche, sempre più precise e perfezionate, non ci lasciano scampo. Infatti, la regolamentazione precedente ci avvertiva che non si devono superare i 50 microgrammi al giorno, per una media di circa 35 giorni nel corso di un anno. Ma nel 2025 abbiamo respirato aria mefitica per il doppio di tali giorni.

Insomma, le risultanze della radiografia dello smog ci penalizzano oltre misura e la nostra salute rimane a rischio. Ovviamente, il traffico natalizio, il riscaldamento domestico spinto a volte al massimo e certe combustioni, non sempre legali (vedi l’accensione dei camini con legna non ad hoc) non ci lasciano spazi sani sino ad oggi.

Tuttavia, le previsioni del tempo per i prossimi giorni prevedono fortunatamente pioggia con moderata ventilazione. Attendiamo con fiducia questi “medicamenti” e confidiamo, grazie ad una modificata condizione della situazione, di ritornare a respirare bene, decisamente lontani da polveri inquinanti.

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