5 Luglio 2022

Medicina estetica, i trattamenti da fare in estate

Con le temperature in rialzo, non tutti i trattamenti di Medicina Estetica contro rughe, segni o piccoli cedimenti sono concessi. Vediamo quelli che si possono fare e quelli da evitare…

…La bella stagione è iniziata…. Molti di noi hanno già potuto godere di qualche giornata al mare, mentre altri aspettano con ansia le ferie per andare finalmente in vacanza. E proprio in vista della villeggiatura, una domanda sorge spontanea: quali sono i trattamenti di Medicina Estetica che possiamo fare in questo periodo? Fino a quando potremo concederci un “ritocchino” per essere belle nel momento più amato dell’anno? Con la prova costume che incombe, quale metodica “last minute” può venire in aiuto. Ma quali sono le tecniche che si possono fare e quali invece è meglio rimandare?

Parliamo di questo tema, molto gettonato in questa fase dell’anno, con il Dottor Dario Tartaglini,Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro Specializzato in Medicina Estetica di Milano: Il sole, così come il caldo eccessivo, sono fattori di rischio non indifferenti per il buon esito dei trattamenti di Medicina Estetica. Possono, infatticompromettere il risultato, ma anche aggravare la situazione o la problematica che si intende risolvere, ammonisce Dario Tartaglini. Prima di partire è opportuno fare dei trattamenti per prevenire i danni che il sole potrebbe causare alla nostra pelle. È vero, l’abbronzatura regala al viso e al corpo un aspetto più energico e affascinante, ma resta pur sempre un cambiamento cutaneo da trattare con cautela per non danneggiare  l’epidermide, favorire le rughe e il processo di invecchiamento e aumentare il rischio di melanomi e tumori della pelle. Molti trattamenti, proprio per l’esposizione al sole, è meglio rimandarli a settembre, altri invece sono ideali per la stagione estiva, eccone alcuni che si possono tranquillamente fare con ottimi risultati”.

Biorivitalizzazione con acido ialuronico e filler

La mesoterapia – più nello specifico le iniezioni di acido ialuronico – sono un trattamento indicato per l’estate, in quanto ha una invasività minima e non lascia cicatrici. Inoltre, essendo una sostanza del tutto naturale, non ha alcuna controindicazione e permette al paziente di tornare sin da subito alle proprie attività. L’acido ialuronico è una molecola preziosa che dona un’idratazione profonda, distendendo e ringiovanendo i tessuti. Benefici che nel periodo estivo, quando si è più rilassati, si notano ancora di più. Bastano 4-5 sedute per vedere risultati soddisfacenti. Oltre al viso, la metodica va bene anche per il collo, il décolleté e le mani.

Tossina botulinica

Stesso discorso della mesoterapia vale anche per la tossina botulinica che, essendo iniettata, non lascia alcuna cicatrice. Ha pochissime controindicazioni, quindi anche in estate è un ottimo trattamento per combattere le rughe.

Carbossiterapia
E’ un trattamento contro la cellulite e la pelle cadente. Per carbossiterapia si intende l’uso di anidrite carbonica a scopi curativi, somministrata per via sottocutanea e intradermica che aumenta e migliora la circolazione del sangue.

Fili biorivitalizzanti

Questo trattamento, grazie alla sua limitata invasività, non lascia cicatrici visibili. Viene effettuato con dei fili in uno speciale materiale riassorbibile che stimolerà naturalmente la pelle rendendola più tonica ed elastica. Non ha alcun tipo di conseguenza l’esposizione al sole, il che lo rende un ottimo trattamento estivo. Anche questa tecnica consente di tornare sin da subito alle proprie attività.

PRP

Ilplasma ricco di piastrine stimola i fibroblasti (le cellule della pelle) e il loro rinnovamento idratando e nutrendo la pelle nel profondo. Due sedute prima delle vacanze consentono di preparare la pelle al sole.

Va sempre ricordato che non bisogna mai esporsi al sole in presenza di lividi che possono lasciare i trattamenti sopra indicati.

Dottor Tartaglini, può indicarci quali sono i trattamenti da evitare in estate?

In generale, per evitare di avere una cicatrizzazione non ottimale, è consigliato sospendere tutti quegli interventi chirurgici che prevedono incisioni, anche se molto piccole, in zone che potrebbero essere esposte al sole. Evitare anche i peeling chimici che agiscono in profondità e rendono la pelle sensibile alla radiazione solare. Un discorso analogo vale anche per il laser ablativo, usato per rimuovere macchie, rughe, ispessimentio per cauterizzare, ovvero dissolvere, i piccoli capillari. Al termine del trattamento, infatti, generano la formazione di piccole crosticine che devono essere rigorosamente protette dagli UV. Dopo i trattamenti laser resurfacing non ablativi e ablativi è indispensabile unarigorosa protezione solare, motivo per cui è meglio attendere fino ai mesi autunnali. Aspettare ha comunque un  vantaggio: le tecniche laser sono ottime per eliminare i danni del sole che possono presentarsi dopo le vacanze. La depilazione definitiva va invece sospesa. Sebbene oggi esistano molti strumenti dotati di tecnologie all’avanguardia, in grado di agire con risultati soddisfacenti anche su carnagioni abbronzate, è sempreconsigliabile evitare le esposizioni nella settimana successiva al trattamentoIn questo modo si scongiurano le irritazioni cutanee. Come tutti i trattamenti fotosensibilizzanti è controindicato effettuare la luce pulsata nei mesi estivi. Va ricordato che per le cicatrici la norma suggerisce di evitare l’esposizione al sole quando sono rosse, e perciò recenti. In questa condizione, le cicatrici sono maggiormente soggette a irritazioni ed infezioni, e una volta che l’iter di guarigione si è completato lasciano segni visibili. Le cicatrici possono impiegare da tre a sei giorni per completare il processo di guarigione. Non solo è consigliabile tenersi alla larga dai raggi UV, ma anche la traspirazione influisce negativamente su questo processo. Il sudore può aumentare il rischio di cicatrizzazione patologica ipertrofica, o cheloidea, generando un aspetto rialzato della ferita rispetto al resto della cute. Il segno, dunque, aumenta di dimensione diventando così più grande di quanto avrebbe dovuto essere. Liposculpting e liposuzione oltre a peggiorare la condizione delle cicatrici, d’estate danno risultati meno soddisfacenti rispetto a quelli che si potrebbero ottenere se fossero eseguiti nei mesi freddi. Con il caldo la silhouette si “sgonfia di meno” perché le alte temperature tendono in generale a rallentare la circolazione dei liquidi corporeiprovocando edemi diffusi. In più, diventa più fastidioso indossare calze elastiche e guaine, necessarie per un giusto decorso post-intervento.

Dottore, per concludere un suo consiglio su come abbronzarci?

Bisogna sempre prestare attenzione a come si prende l’abbronzatura: il processo di invecchiamento cutaneo viene accelerato dall’azione dannosa dei raggi UV e dei radicali liberi. La pelle va esposta al sole sempre solo dopo aver applicato una buona crema ad alto filtro protettivo evitando le ore più calde della giornata.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 info@betarmedical.it – www.betarmedical.it

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