17 Giugno 2021

Mandorle, aiutami a rafforzare la pelle dai raggi UVB

Evitare l’esposizione prolungata, indossare indumenti protettivi e usare creme solari, sono tutte strategie chiave per proteggersi dal foto danneggiamento, ovvero i danni causati dall’esposizione della pelle al sole.

Un nuovo promettente studio pubblicato sul Journal of Cosmetic Dermatology e finanziato dall‘Almond Board of California fornisce la prima prova clinica che il consumo di mandorle può aiutare a sostenere la resistenza della pelle alla luce UVB.

ABC - Handfuls of Almonds

I ricercatori dell’Università della California, Los Angeles (UCLA) hanno indagato per comprendere se l’assunzione giornaliera di mandorle possa aumentare la resistenza alla luce UVB (la principale fonte di danni alla pelle da esposizione al sole) e migliorare la struttura della pelle. Le partecipanti allo studio erano giovani donne che si auto-identificavano come asiatiche, di età compresa tra 18 e 45 anni, con tipi di pelle che andavano da “si scotta e non si abbronza facilmente” a “si scotta poco e si abbronza facilmente”, tecnicamente classificati come pelle Fitzpatrick tipo II, III o IV. Le donne sono state assegnate in modo casuale a due gruppi: il primo ha consumato 42 grammi di mandorle (246 calorie) al giorno, il secondo 51 grammi di salatini (200 calorie), entrambi per dodici settimane. I dati delle 29 partecipanti sono stati analizzati al completamento dello studio.

La resistenza ai raggi UVB è stata misurata quantificando la dose minima di eritema (MED) per ciascun partecipante all’inizio e alla fine dello studio. MED è la dose minima di luce UVB necessaria per causare un leggero arrossamento della pelle o eritema in un sito specifico della pelle. In questo caso è stata scelta la pelle dell’interno del braccio, perché poco esposta al sole. L’eritema è la prima indicazione di foto danneggiamento della pelle, quindi un aumento del MED indica una migliore protezione contro (o resistenza) al foto danneggiamento da UVB. All’inizio dello studio, non c’erano differenze nel MED tra i gruppi. Dopo le dodici settimane, c’è stato un incremento sia del MED (20% circa) sia del tempo di esposizione per raggiungere l’eritema minimo per le donne nel gruppo delle mandorle rispetto al gruppo dei salatini. Non sono state osservate variazioni statisticamente significative nel MED o nel tempo di esposizione nel gruppo dei salatini.

Il nostro team è interessato a comprendere se determinati alimenti possono aiutare a mantenere la pelle sana e rafforzarne le difese naturali dall’interno. Questo studio consolida le prove che le scelte alimentari possono avere un impatto significativo sulla salute della pelle“, ha detto il coordinatore della ricerca, il dottor Zhaoping Li, MD, PhD, Professore di Medicina e Capo della Divisione di Nutrizione Clinica, Università della California, Los Angeles. “Lo studio, in particolare, ha mostrato che uno spuntino quotidiano di mandorle (42 grammi) per 12 settimane ha migliorato il MED – una misura della resistenza ai raggi UVB – nelle giovani donne asiatiche di circa il 20%. I risultati suggeriscono che includere le mandorle nella dieta può aiutare a sostenere le difese interne della pelle contro i raggi UVB“.

Questo studio si aggiunge ad altre ricerche sul potenziale ruolo delle mandorle nella salute della pelle. Uno recentissimo studio, condotto da ricercatori dell’Università della California, Davis, ha evidenziato che mangiare quotidianamente mandorle al posto di tipici snack di uguale contenuto calorico ha migliorato le misure sia della gravità delle rughe che della pigmentazione della pelle nelle donne in post menopausa. Lo studio, finanziato dall’Almond Board of California, conferma e amplia i risultati di uno studio pilota del 2019.

Per concludere: Uno spuntino quotidiano di mandorle (42 grammi) ha migliorato la resistenza ai raggi UVB nelle giovani donne asiatiche che hanno consumato mandorle per dodici settimane. I risultati suggeriscono che includere le mandorle nella dieta può aiutare a sostenere le difese interne della pelle contro i raggi UVB.

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