4 Dicembre 2022

Lucia Stefanelli Torossi, un’avveduta collezionista d’arte

Lucia nasce a Milano nel 1930, vivente. Non appena terminate le scuole superiori decide, appena diciannovenne, di convolare a giuste nozze con Lionello Torossi, una persona affabile, amante dell’editoria e frequentatore di numerose redazioni.

La futura collezionista d’arte diventa presto collaboratrice della rivista “Noi Donne” e cura una rubrica grazie alla quale riesce ad avviare intelligenti scambi d’opinione con le lettrici.
E in questi anni si dedica pure con attenzione alla psicologia infantile.

Ma nei primi anni Sessanta intuisce che la sua passione per l’arte è decisamente forte e si lascia conquistare. Infatti, apre a Roma la Galleria Arco Farnese, interessandosi dapprima di antiquariato e poi di arte italiana nell’arco di tempo che va da fine Ottocento sino al termine del secondo conflitto mondiale.

Promuove ad esempio la Mostra di Cavalli, di Carena e anche di Fausto Pirandello, stampando cataloghi assai ben curati e pubblicazioni culturalmente impeccabili. Non manca di sottolineare l’importanza storica dei Movimenti d’arte e cita la prima mostra sul “Novecento Milanese” di Margherita Sarfatti nonché la prima sul “Divisionismo Romano”.

Si tratta di movimenti basilari della cultura filologica assai importanti per comprendere l’arte moderna, non solo quella italiana. Proprio la mostra sul “Divisionismo Romano” è addirittura fondamentale per comprendere il futurismo.

Lucia Torossi ha saputo svolgere un complesso lavoro che ancora oggi è da considerarsi attualissimo. Ha operato strategicamente in prima fila in un ruolo determinante che senz’altro possiamo giudicare assai concreto.

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