domenica, Aprile 14, 2024
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La prima Vespa non si scorda mai

Emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti, il libro “polisensoriale” di Paola Scarsi

Ecco il pensiero di Paola Scarsi:

“Giuro non l’ho fatto apposta.

Ma il mio nuovo libro è uscito quasi in concomitanza con l’avvio di una petizione popolare per far diventare la Vespa patrimonio culturale italiano e con la proclamazione di Pontedera (Pi) sede dell’incontro mondiale Vespa 2024 .

Nel mio libro ho voluto raccogliere tante e diverse storie di vita vissuta con la Vespa: a parlare sono grandi viaggiatori collezionisti, artisti scrittori, attori, piloti e persone “comuni”.

Ha la prefazione del Presidente VespaClub d’Italia Roberto Leardi e del presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliolache lo ha definito “un meraviglioso affresco”. L’ho presentato in anteprima nazionale proprio al Museo Piaggio di Pontedera.

In copertina lo storico manifesto pubblicitario dell’elefantino sulla Vespa che mio padre disegnò negli anni ’60”.

Tra i tanti protagonisti del libro: grandi viaggiatori come Edi Fadelli le cui Vespa sono esposte al Museo Piaggio; Fabio Cofferati che ha emulato il viaggio di Patrignani fermandosi a soli 43 chilometri dall’arrivo causa restrizioni da Covid;  Luca Capocchiano che da Genova a Genova ha fatto il giro del mondo a 80 all’ora; Ilario Lavarra ha fatto 82.000 chilometri intorno al continente americano; Simone Sciutteri che con la sua Vespa 50, ha conquistato il Guinness dei Primati; Andrea Delsoldato che da Parma è andato in Bangladesh per conoscere la bambina adottata a distanza;

Alessio Boni che ha interpretato Enrico Piaggio nell’omonimo del film per la tv e Nina Zilli con la sua lunga spensierata vacanza;

Loris Capirossi che ha iniziato la sua vita su due ruote proprio con una Vespa 50;

Marzia Patrignani, figlia del mitico Roberto che nel 1964 andò dall’Italia al Giappone in occasione delle Olimpiadi;

Sean Hepburn Ferrer, figlio di Audrey Hepburn che – dice – oggi sarebbe stata regina di Instagram; decani del Vespismo come Filippo Di Stefano che guida la Vespa dal 1948 e non ha ancora smesso, Luigi Frisinghelli, Presidente e conservatore del Registro Storico Vespa che ha 86 anni e da più di 70 va in Vespa; il catanese Claudio Musumeci, vincitore di innumerevoli gare e gimcane nato nel 1942 che guida la Vespa da quando ha 16 anni;

Ivo Pulcini, il felice possessore della Vespa di “Vacanze Romane”; l’artista Marco Lodola che crea le “Vespa che non volano”; il Boss delle Vespe Denys Maiorino e tante persone il cui nome è meno conosciuto ma che hanno fatto imprese ugualmente memorabili: dal primo bacio al viaggio di nozze in Vespa, dal compleanno della Vespa festeggiato a Pontedera a un “viaggetto” a Capo Nord di tre inseparabili amici, da chi ha fatto veri e propri percorsi di crescita personale a chi ha realizzato Musei grandi e piccoli, come Claudio Sarra a Roma, Pietro Mariotti a Trevignano Romano o Giacomo Palla a Città di Castello, alla stessa Paola Scarsi che da giovane grafica all’ufficio pubblicità della Piaggio venne premiata per un lavoro particolarmente ben fatto: l’etichetta che avrebbe portato Gilles Villeneuve sulla tuta.

“Quando ho iniziato il progetto di questo libro – sottolinea Paola Scarsi – ho pensato che avrei sicuramente incontrato tanti appassionati, tanti viaggiatori, tanti estimatori… ma mai avrei pensato di scoprire un mondo parallelo e meraviglioso. Sì, perché tutti, ma proprio tutti, amano la Vespa. Per me ha sempre avuto un ruolo particolare sin da quando ero molto piccola, perché i miei genitori avevano fatto il viaggio di nozze in Vespa, partendo da Genova per andare a pescare nelle Valli di Cuneo, e spesso lo ricordavano. Mio padre Sandro faceva il grafico pubblicitario e tra i suoi più grandi successi c’è il famosissimo manifesto pubblicitario degli anni ’60 con l’elefantino sulla Vespa ripreso nella copertina del libro. Infine anche io, negli anni ’80, ho lavorato come grafica all’ufficio Pubblicità e Marketing nella direzione generale della Piaggio & C. a Genova. Da tutti questi fattori è nata l’idea di questo libro”.

Due frasi particolarmente significative segnano il valore della Vespa travalicando il suo essere semplice mezzo di trasporto: “Rasoterra siamo tutti uguali”, perché la Vespa è bassa, quando si chiedono informazioni si è già ad altezza d’uomo e si dialoga con maggiore facilità. “La Vespa avvicina i ceti sociali”, perché quando c’è la passione siamo tutti allo stesso livello.

Il libro si ordina in tutte le librerie, sul sito WWW.ERGA.IT  e negli store on line

Paola Scarsi – LA PRIMA VESPA NON SI SCORDA MAI –

Emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti

Pagine 208 – euro 12,90 – ISBN 978-88-3298-436-1

Erga edizioni, mura delle Chiappe 32, Genova – Tel. 010-8328441

www.erga.it

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