mercoledì, Gennaio 7, 2026

IL MERCOLEDì NEL CONDOMINIO – Le anticipazioni di mercoledì 29 ottobre

L’amministratore già in carica non deve ogni anno specificare il compenso

Di Giuseppe Marando

La ratio dell’articolo 1129 sulla retribuzione consiste nell’esigenza di evitare ai condòmini il rischio di pretese economiche impreviste. Tale rischio non sussiste quando c’è la conferma della nomina dell’amministratore, posto che in tal caso si intende implicitamente confermato quanto dovutogli. In definitiva: la specificazione del compenso non è necessaria in ogni delibera di rinnovo dell’incarico senza modifiche delle condizioni economiche originarie che, approvate in sede di prima nomina, continuano a mantenere ogni loro efficacia finché non muta l’amministratore.

In condomino il danneggiato paga il risarcimento ma non le spese legali

Di Luigi Salciarini

Il pagamento pro quota della riparazione del bene che gli ha procurato il danno deriva dal fatto che nessun condomino può rinunciare al diritto sulle parti comuni né sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la loro conservazione. E’ invece nulla la delibera che, con riferimento a un giudizio che veda contrapposti il condominio e un singolo condomino, ponga anche a carico di quest’ultimo l’obbligo di contribuire alle spese sostenute dall’ente per il compenso del legale.

Morosità oltre 6 mesi: l’amministratore può sospendere riscaldamento e acqua calda

Di Luana Tagliolini

Lo stop alla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato non necessita di alcuna autorizzazione dell’autorità giudiziaria, assumendosi l’amministratore la responsabilità della ricorrenza dei relativi presupposti (articolo 63, comma 3 delle disposizioni di attuazione del Codice civile). Il condominio si deve però rivolgere al giudice per ottenere l’autorizzazione ad accedere nell’ abitazione del moroso e poter effettuare gli interventi tecnici necessari per sospendere il servizio.

Email condominiali e regole di conservazione

Di Carlo Pikler

Precisa il Garante privacy nelle Linee guida 2025 che messaggi di valore amministrativo, contabile o probatorio (ad esempio legati a delibere, lavori straordinari, contenziosi o comunicazioni fiscali) devono essere archiviati per almeno 10 anni, mentre corrispondenza meramente informale o di cortesia dovrebbe essere cancellata con periodicità definita.

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