…il caso Kippun Haru triplica il fatturato con i pop-up store
Il salto dal digitale al retail fisico è spesso il “passo più lungo della gamba” per molti brand nati online. Ma quando la transizione è guidata dalla giusta strategia, i risultati possono essere straordinari. È il caso di Kippun Haru, il brand fondato da Anna Mazzonetto che, nel giro di poco tempo, ha visto il proprio fatturato decollare del 300%, attirando persino le mire di un gigante del retail internazionale.
Qual è il segreto di questo boom? Una scommessa (vinta) sui centri commerciali e la partnership strategica con un abilitatore di business.
Il “Progetto Pilota” che ha cambiato tutto
Tutto è iniziato nel febbraio 2025 con un esperimento: un singolo pop-up store all’interno di un centro commerciale, pensato come progetto pilota della durata di soli tre mesi. L’impatto sul pubblico è stato immediato e travolgente, spingendo il brand ad accelerare i piani d’espansione.
In breve tempo, i punti vendita temporanei sono diventati cinque nei maggiori centri commerciali italiani. Il risultato numerico parla da sé: un fatturato triplicato (+300%) e una visibilità tale da catturare l’attenzione di un primario operatore retail internazionale, che ha già presentato un’offerta per finanziare un piano di espansione strutturato su scala nazionale.
“L’ingresso nei centri commerciali ha cambiato completamente la traiettoria del brand”, ha spiegato la fondatrice Anna Mazzonetto. “Il canale fisico ci ha permesso di crescere in modo rapido, testare il mercato e costruire una presenza concreta.”

La formula del successo: Il Retail “Chiavi in Mano”
Dietro l’exploit di Kippun Haru c’è la regia di NOLOOP On Trade, una business unit specializzata nel gestire l’intera complessità del retail fisico per conto dei brand. Aprire un negozio da zero richiede competenze burocratiche, logistiche e di personale che spesso i brand digitali non hanno.
NOLOOP ha azzerato queste barriere gestendo il processo a 360 gradi:
Scelta della location: posizionamento in centri commerciali premium ad alto traffico.
Allestimento e creatività: progettazione del corner per valorizzare l’identità del brand.
Risorse umane: selezione, formazione e gestione del personale orientato alle vendite e all’upselling.
Analisi dati: monitoraggio costante dei KPI e controllo del processo di vendita end-to-end.
Il futuro del Retail è flessibile
Il caso Kippun Haru dimostra come il concetto di negozio stia cambiando. Non più investimenti faraonici a lungo termine, ma formule flessibili, misurabili e scalabili.
Massimiliano Sinigaglia di NOLOOP On Trade ha sintetizzato così la visione aziendale: “Il nostro ruolo non è fare i retailer, ma abilitare i brand a diventarlo. Accompagniamo aziende digitali e retail nella transizione verso il canale fisico con un modello replicabile e misurabile. La storia di Kippun Haru dimostra che il pop-up nei centri commerciali può essere un acceleratore strategico di crescita.”
Oggi NOLOOP si posiziona come un vero e proprio retail channel enabler, confermando che il commercio fisico non è affatto morto, ma sta vivendo una seconda giovinezza grazie all’agilità dei pop-up store. Per Kippun Haru, il viaggio è appena iniziato.

