di G.P.
Da mercoledì 24 settembre 2025 e fino a domenica 11 gennaio 2026, le sale di Palazzo Reale ospiteranno “MAN RAY. Forme di luce“, la grande retrospettiva dedicata alla vita e alla carriera di Emmanuel Radnitsky, in arte Man Ray, uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento.
Promossa dal Comune e realizzata da Palazzo Reale, in collaborazione con Silvana Editoriale, e con l’allestimento di Studio ZDA – Zanetti Design Architettura, la mostra è curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca.
Il percorso espositivo presenta circa 300 opere tra fotografie, stampe, disegni, litografie, oggetti e film che raccontano l’universo creativo di uno dei principali esponenti del Dadaismo e del Surrealismo, pioniere della fotografia e instancabile sperimentatore.
L’esposizione è articolata in diverse sezioni: quella degli autoritratti, in cui l’artista gioca con la propria identità, e quella dei ritratti di amici artisti e intellettuali come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Joan Miró, Igor Stravinskij, Paul Éluard e André Breton.
C’è poi una sezione dedicata alla figura femminile con le fotografie delle sue muse Kiki de Montparnasse, Lee Miller, Meret Oppenheim, Ady Fideline, Nusch Éluard e Juliet Browner; un’altra sezione di nudi, interpretati come forme astratte, come nel celebre scatto Violon d’Ingres che immortala Kiki de Montparnasse di schiena, con le due “effe” dipinte all’altezza dei reni per far sembrare il suo corpo un violino.
Si prosegue poi con la sezione dedicata alle “rayografie”, fotografie realizzate senza l’uso della macchina fotografica, ma per interposizione di oggetti tra della carta fotosensibile e una fonte di luce; quella sulla fotografia di moda e sulle collaborazioni di Man Ray con stilisti affermati come Paul Poiret e Elsa Schiaparelli; e ancora quella sui multipli e i ready-made, opere derivate dai suoi lavori più celebri e rielaborate in forma di oggetti e incisioni; e infine la sezione sul cinema.
L’esposizione propone infatti la proiezione integrale di ben 4 film sperimentali che Man Ray realizzò tra il 1923 e il 1929: “Le Retour à la raison” (1923), “Emak Bakia” (1926), “L’Étoile de mer” (1928) e “Les Mystères du Château du Dé” (1929).
La mostra “MAN RAY. Forme di luce” sarà aperta presso Palazzo Reale da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 19.30, giovedì fino alle ore 22.30. Prezzo del biglietto: 15€ intero, 13€ ridotto per giovani fino a 26 anni e anziani sopra i 65 anni.

