…Il viaggio di Rubinacci tra Heritage e futuro
C’è un’idea di stile che non segue il ritmo frenetico dei calendari della moda, non rincorre i trend del momento e rifiuta la logica del “modello nuovo ogni sei mesi”. È un’eleganza silenziosa, colta, pensata per durare e per stratificarsi nel tempo, capo dopo capo, ricordo dopo ricordo. È la filosofia che dal 1932 definisce il mondo di Rubinacci, il nome che ha trasformato la grande tradizione sartoriale napoletana in un codice stilistico universale.
Oggi, quella stessa visione fa un passo decisivo verso il futuro. Il 7 ottobre scorso a Milano — una data carica di significato, che coincide con il compleanno di Mariano Rubinacci, figura chiave del successo internazionale della maison — il brand ha inaugurato “Lifestyle Journey”: una celebrazione dell’universo Rubinacci a 360° e, soprattutto, il debutto ufficiale della sua prima collezione donna ready-to-wear.
Dall’Atelier al guardaroba femminile: un’evoluzione naturale
Fondata a Napoli quasi un secolo fa da Gennaro Rubinacci, la maison ha conquistato negli anni un’élite di estimatori del bello — da Umberto II di Savoia a Vittorio De Sica, da Gianni Agnelli e Lapo Elkann fino a Luciano Pavarotti e Curzio Malaparte. Giacche destrutturate, linee morbide e una disinvolta naturalezza hanno reso il “su misura” di Rubinacci sinonimo di libertà di movimento e classe innata.
Ora, sotto la guida creativa e manageriale di Luca Rubinacci, affiancato dalle sorelle Chiara, Alessandra e Marcella, quel linguaggio parla per la prima volta anche al femminile.«La collezione donna è un processo naturale nella nostra crescita», spiega Luca Rubinacci. «Negli ultimi anni abbiamo notato una forte richiesta nel su misura femminile da parte di donne che cercavano un prodotto di altissima qualità, in grado di rispecchiare la propria personalità. La linea ready-to-wear nasce proprio da questa esigenza».
Icone maschili reinterpretate con grazia
La nuova proposta femminile non stravolge l’identità della maison, ma reinterpreta con grazia i suoi tratti distintivi. I grandi classici del guardaroba maschile cambiano proporzioni per vestire la donna contemporanea:
Il Blazer Doppiopetto: vero protagonista della linea, declinato con volumi ampi e un’attitudine piacevolmente borrowed from the boys.
Pantaloni a Vita Alta: dettagliati da raffinate pinces e disponibili in diverse ampiezze di gamba, pensati per accompagnare ogni momento della giornata.
Tessuti di Pregio e Archivi Storici: dalla struttura impeccabile della lana Tasmania per i capi più definiti, alla morbidezza del lino italiano per la stagione calda, fino a scampoli d’archivio vintage riprodotti in edizioni limitatissime.
Pochi pezzi essenziali, estremamente versatili e pensati per essere combinati tra loro o con ciò che già si possiede. Un’idea di guardaroba consapevole, concepito per durare e non per consumarsi in una sola stagione.
Un manifesto di stile senza compromessi
In un panorama che rincorre spesso l’espansione aggressiva, Rubinacci sceglie una strada diversa: crescere in modo organico, rimanendo fedele alla propria natura familiare.«Non ci definiremo mai un brand di moda e non seguiremo mai le tendenze», sottolinea il CEO e Direttore Creativo. «Vogliamo fare il nostro lifestyle. Cresciamo di anno in anno perché la qualità è giusta e il prodotto è buono: è questo il percorso naturale per un’azienda familiare».
“Lifestyle Journey” rappresenta così un’esperienza immersiva a tutto tondo: 365 giorni all’anno, quattro stagioni, dal giorno alla sera. Un racconto visivo rafforzato anche dalla presenza, durante l’evento milanese, di alcuni pezzi storici del Museo Rubinacci: dal magnifico cappotto in lana del 1936 appartenuto a Re Umberto II al frac del 1935 creato per Vittorio De Sica (indossato nel celebre film Il signor Max), fino alle creazioni già consacrate dalla storia, come il completo vintage donato al Victoria and Albert Museum di Londra.
Dove trovare la collezione
La prima collezione donna debutterà a partire dalla stagione Primavera-Estate negli iconici atelier di Napoli, Milano e Londra, oltre che sulla piattaforma e-commerce della maison e sul mercato turco tramite lo store di lusso Communitè.
Senza cambiare ritmo e senza rincorrere la frenesia del momento, Rubinacci continua a scrivere la sua storia. Semplicemente, spalancando le porte del suo mondo a una nuova protagonista

