…1 italiano su 2 ne ha già perso uno, ma la prevenzione può cambiare tutto
In occasione della 46ª edizione del Mese della Prevenzione Dentale, ANDI e Mentadent mettono in luce il paradosso della salute orale in Italia: tanta paura, molta consapevolezza, ma poche azioni concrete. E lanciano un nuovo HUB digitale per guidare i cittadini.
Guardarsi allo specchio e vedere un sorriso incompleto è uno dei timori più diffusi. Eppure, per moltissime persone, perdere un dente naturale sembra un destino quasi ineluttabile con il passare degli anni. Ma è davvero così? La risposta degli esperti è un no deciso. Perdere i denti non è una normale conseguenza dell’invecchiamento. Si tratta, al contrario, di un rischio su cui è possibile intervenire ogni giorno con le giuste abitudini e la guida di un professionista.
Per fare chiarezza e colmare il divario tra ciò che sappiamo e ciò che facciamo, prende il via la 46ª edizione del Mese della Prevenzione Dentale, promossa da ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e Mentadent.
I numeri della ricerca: tra timori ed imbarazzo
A fotografare la situazione attuale è una recente indagine condotta da Mentadent su un campione di 2.000 cittadini tra i 18 e i 75 anni. I dati emersi raccontano una realtà inaspettata:
Un fenomeno diffuso (anche tra i giovani): 1 italiano su 2 ha già perso almeno un dente naturale. Non è una questione che riguarda solo la terza età: già a 30 anni, il 26% della popolazione ha dovuto fare i conti con la perdita di un dente.
Paura del futuro: Il 70% degli italiani teme che possa accadere anche a loro, mentre solo 1 persona su 10 considera “eccellente” lo stato della propria salute orale.
L’impatto emotivo e sociale: La perdita di un dente non è solo un problema masticatorio o estetico. 1 persona su 2 tra chi ne ha perso uno prova ansia e quasi 3 su 10 provano forte imbarazzo nelle relazioni sociali e nella vita di tutti i giorni.
Sapere non basta: il divario tra consapevolezza e azione
Se da un lato l’80% degli italiani riconosce che prevenire vale la pena (anche in assenza di dolori o problemi evidenti), dall’altro emerge una forte incertezza su come farlo davvero. Solamente 4 persone su 10 si sentono sicure di conoscere le azioni corrette da adottare per proteggere il proprio sorriso nel tempo.
Non esiste un’unica causa: carie e patologie gengivali sono i fattori principali, ma giocano un ruolo decisivo anche lo stile di vita, l’alimentazione, il fumo e la frequenza delle visite dal dentista. Proprio per questo la prevenzione non può essere generica, ma deve essere cucita su misura per ciascun individuo.
Il dentista al centro: una guida dal linguaggio semplice
In un’epoca di informazioni spesso frammentate e fuorvianti online, il dentista torna ad essere la figura chiave: non solo per curare, ma per spiegare e guidare. La ricerca evidenzia infatti che i cittadini chiedono agli specialisti un linguaggio meno tecnico, più empatico e vicino alle esigenze quotidiane.
“Perdere i denti non è normale a nessuna età e non deve essere considerato un destino già scritto. La prevenzione quotidiana, insieme a controlli regolari, può aiutarci a mantenere i nostri denti sani più a lungo” – sottolinea Fabio Scaffidi, Coordinatore ANDI Nazionale del Mese della Prevenzione Dentale.
“L’eccellenza clinica da sola non basta se non è accompagnata da una comunicazione efficace. Il successo della prevenzione passa dalla nostra capacità di ascolto e di guida con un linguaggio comprensibile e motivante” – osserva Corrado Bondi, Presidente Nazionale ANDI.
La novità del 2026: nasce l’HUB della Prevenzione
Per aiutare i cittadini a tradurre i consigli teorici in gesti concreti ogni giorno, ANDI e Mentadent lanciano l’HUB del Mese della Prevenzione Dentale. Si tratta di uno spazio digitale accessibile a tutti, validato dagli esperti e sviluppato attorno a tre pilastri pratici:
Conoscere il proprio sorriso: imparare a riconoscere il proprio profilo di rischio personale.
Adottare corrette abitudini quotidiane: consigli chiari sull’igiene orale di ogni giorno.
Prendersi cura dello stile di vita: alimentazione, prevenzione dei fattori nocivi e dialogo costante con lo specialista.
“Da quasi 50 anni Mentadent promuove la cultura della prevenzione. Tra ciò che le persone sanno e ciò che fanno c’è uno spazio in cui possiamo fare la differenza, fornendo strumenti chiari e scientificamente validati per accompagnare il cittadino nel dialogo con il dentista” – sottolinea Ugo De Giovanni, General Manager Personal Care Italia, Unilever.
Un impegno per la salute di tutti
Con la 46ª edizione del Mese della Prevenzione Dentale, il messaggio è chiaro: il sorriso di domani si costruisce con i gesti di oggi. Mantenere i denti naturali per tutta la vita non è un’eccezione fortunata, ma una scelta consapevole accessibile ad ogni età.

