di G.P.
Da venerdì 9 ottobre 2026 e fino a domenica 24 gennaio 2027, le sale di Palazzo Reale ospiteranno la mostra “Picabia. Aprire le Porte della Notte”, dedicata al grande pittore e scrittore francese, protagonista assoluto delle avanguardie del secolo scorso.
Promossa dal Comune e prodotta da Palazzo Reale insieme a MADEINART, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français, e con il contributo del Comité Picabia, che ne ha garantito il fondamento scientifico, la mostra è curata da Anne Berest-Picabia, pro-nipote dell’artista.
“Picabia. Aprire le Porte della Notte” è la prima esposizione in Italia dedicata al percorso artistico di Picabia nella sua interezza, dalle prime opere di fine Ottocento ispirate alla Scuola di Barbizon e a Pissarro, fino al manoscritto del suo ultimo poema pubblicato.
Nato a Parigi da padre spagnolo e madre francese, Francis Picabia visse e lavorò tra Parigi, New York, Barcellona e Zurigo, entrando in contatto con numerosi artisti e intellettuali dell’epoca come Gertrude Stein, Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Isadora Duncan ed Erik Satie.
Con la sua arte attraversò moltissimi movimenti come Impressionismo, Fauvismo, Cubismo, Dadaismo e Astrattismo, senza però arrivare mai ad identificarsi pienamente in nessuno di essi.
La mostra presenta oltre 170 tra dipinti, disegni, fotografie, libri, lettere e documenti personali provenienti dai prestiti della famiglia Picabia e dagli Archives Littéraires Jacques Doucet di Parigi.
Il percorso espositivo esplora il tema della notte in Picabia e ogni sala è dedicata ad un’ora diversa, dal tramonto all’alba, a cui viene associata una tematica di volta in volta differente: la celebrazione, il desiderio, l’introspezione, l’amore, i mostri notturni e gli incubi.
La mostra “Picabia. Aprire le Porte della Notte” sarà visitabile a Palazzo Reale dal 9 ottobre 2026, da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 19.30, giovedì fino alle ore 22.30. Prezzo del biglietto: 15€ intero, 13€ ridotto per giovani fino a 25 anni e anziani sopra i 65 anni.

