mercoledì, Settembre 16, 2026

IL “RESET” DI SETTEMBRE…

…come riparare i danni del sole e rigenerare la pelle con la Medicina Estetica dopo la stagione calda

L’abbronzatura è “ancora lì”…

L’estate oltre a lasciare ricordi bellissimi, purtroppo sulla pelle scrive spesso una storia diversa. Al rientro dalle vacanze e alla vita di tutti i giorni, quel colorito ambrato che ci faceva sentire così radiose inizia a sbiadire, rivelando il vero “conto” presentato dall’esposizione solare, dal vento e dalla salsedine. È il fenomeno del photoaging (o fotoinvecchiamento): un processo in cui i raggi UV accelerano il degradamento cellulare, lasciandoci in dote una cute visibilmente inaridita, opaca, segnata (quasi tatuata) da sottili rughe di disidratazione e da antiestetiche macchie scure (iperpigmentazione).

Incontri con uno specialista

Oggi la Medicina Estetica mette a disposizione metodiche sempre più efficaci e mirate. Inoltre consente di avere risultati rapidi e senza tempi di recupero troppo lunghi. Ma non esistono bacchette magiche: costanza e impegno sono necessari. I mesi autunnali sono un periodo ottimo per iniziare e vederne i benefici compresi tra il caldo dell’estate e il freddo dell’inverno. Le metodiche praticate variano in base al tipo di inestetismo e alla profondità del tessuto interessato.

Addio danni solari sulla pelle. I consigli del professionista a fine estate

Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical a Milano

Parliamo di questo argomento con Dario Tartaglini, Medico di Medicina Estetica e Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL, Centro qualificato a Milano dove trovare sempre soluzioni da parte di una equipe di professionisti e, in questo momento dell’anno, su come rimediare i danni dovuti al troppo sole preso durante le vacanze estive.

“Prendersi cura della propria epidermide – sottolinea il nostro esperto  è fondamentale per mantenere un aspetto sano e giovane. A settembre la pelle – sottoposta ad un super lavoro – può apparire stressata, molto secca, con macchie sparse e un aspetto grinzoso. Non ha semplicemente bisogno di una crema più ricca, ma necessita di un vero e proprio reset. E’ qui che entra in gioco la Medicina Estetica rispondendo a questa esigenza con la Medicina Rigenerativa: un percorso su misura che stimola il corpo a riparare se stesso, restituendo freschezza, turgore e una luminosità profonda alla pelle del viso”.

Dottor Dario Tartaglini, può spiegarci cosa è accaduto sotto la superficie della pelle?

Per capire come rimediare, dobbiamo comprendere cosa sia successo all’epidermide durante le settimane di esposizione al sole. I raggi UVA e UVB penetrano nei tessuti scatenando una tempesta di radicali liberi, molecole instabili che danneggiano il DNA cellulare e “spezzano” le fibre di collagene ed elastina, l’impalcatura che mantiene la pelle compatta. Allo stesso tempo, per difendersi dal calore, lo strato corneo (quello più superficiale) si ispessisce. Il risultato? Quell’effetto “pelle di pesca” dei primi giorni di sole si trasforma a settembre in una texture ruvida, con pori dilatati e un colorito grigiastro, spento, privato della sua naturale capacità di riflettere la luce.

Qual è la strategia del rientro e il percorso da intraprendere per la “rinascita” cutanea?

Premesso che è preferibile iniziare le metodiche quando la tintarella è completamente sfumata, va precisato che non esiste un trattamento unico, ma una sinergia di terapie che rispettano la fisiologia cutanea, muovendosi su tre fronti: dissetare, levigare e illuminare.

1. Dissetare dal profondo: la biorivitalizzazione e i polinucleotidi

Il primo passo imprescindibile è spegnere l’infiammazione e restituire l’acqua perduta. In questa fase, la biorivitalizzazione (o biostimolazione) rappresenta l’idratazione estrema. Attraverso micro-iniezioni quasi impercettibili, si deposita nel derma un cocktail di acido ialuronico a basso peso molecolare, aminoacidi essenziali, vitamine (in particolare la C e la E, potenti antiossidanti) e minerali.

“Per le pelli più mature o particolarmente provate dal sole – osserva Tartaglini –  la vera svolta è l’utilizzo dei polinucleotidi, molecole di origine naturale che non si limitano solo a idratare, ma agiscono come “operai specializzati”: si legano ai recettori cellulari, stimolano i fibroblasti a produrre nuovo collagene e riparano i danni ai tessuti causati dalle radiazioni solari. La pelle riacquista immediatamente turgore, spessore e quella compattezza che sembrava svanita”.

2. Rinnovare la superficie: l’esfoliazione chimica progressiva

Una volta ripristinato l’equilibrio idrico, è il momento di liberarsi del “muro” di cellule morte accumulato durate il periodo estivo. I peeling chimici, effettuati dal Medico Estetico utilizzano idrossiacidi (come l’acido glicolico) a concentrazioni non raggiungibili con i prodotti domiciliari.

Questo trattamento – osserva il clinico – scioglie delicatamente i legami tra le cellule ormai spente, accelerando il turnover cellulare. Il peeling non solo leviga la texture della pelle e restringe i pori, ma funge da imbuto potenziatore: una pelle liberata dagli strati superficiali assorbirà i principi attivi dei sieri e delle creme quotidiane con un’efficacia triplicata.

3. Cancellare le discromie e risvegliare la luce: laser e tecnologia IPL

Le macchie solari (lentigo solari) sono l’accumulo di melanina causato da una sovraesposizione disordinata. Per eliminarle, la tecnologia offre soluzioni di straordinaria precisione. La luce pulsata ad alta intensità (IPL) e i laser frazionati non ablativi agiscono come “guerrieri selettivi”. Il fascio di luce colpisce esclusivamente il pigmento scuro della macchia o i piccoli capillari dilatati dal calore (couperose), disintegrandoli senza danneggiare la pelle circostante. Nel giro di pochi giorni, la macchia affiora in superficie sotto forma di una minuscola e invisibile esfoliazione, lasciando spazio a un incarnato perfettamente uniforme, radioso e omogeneo. Laser anche per l’asportazione di neoformazioni benigne: tra queste troviamo verruche, fibromi e cheratosi. Queste ultime compaiono generalmente dopo i 40 anni e sono dovute all’effetto cumulativo dell’esposizione ai raggi solari. Il laser è efficace anche per correggere la dermatocalasi come i lievi cedimenti dell’interno cosce e addome che  possono peggiorare dopo un’abbronzatura intensa.

Ma non è tutto – osserva Tartaglini – a completare questa sinergia interviene la carbossiterapia: l’insufflazione sottocutanea di anidride carbonica medicale provoca una temporanea “fame d’ossigeno” nei tessuti. Il corpo risponde dilatando i capillari e aumentando istantaneamente il flusso sanguigno. Più sangue significa più ossigeno, più nutrimento e lo smaltimento rapido delle tossine accumulate, per un effetto glow immediato.

Dottor Dario Tartaglini, ora la sua opinione

In base alla mia esperienza, spesso i pazienti arrivano in studio con l’ansia di cancellare subito le macchie o le rughe comparse in vacanza, chiedendo trattamenti laser aggressivi o peeling profondi. Questo è l’errore più grande che si possa commettere. Una pelle reduce dal sole è una cute biologicamente stressata e in uno stato di micro-infiammazione costante. Intervenire immediatamente con il calore dei laser o con acidi troppo esfolianti significa gettare benzina sul fuoco, rischiando di provocare iperpigmentazioni post-infliammatorie, ovvero macchie ancora più scure e difficili da trattare. La parola d’ordine del post-estate deve essere “gradualità rigenerativa”. Dobbiamo prima di tutto ricostruire la barriera idrolipidica, spegnere l’incendio e dissetare i tessuti con la biorivitalizzazione. Solo quando la pelle avrà ritrovato la sua elasticità e l’abbronzatura sarà naturalmente scemata, potremo passare alla fase correttiva con le tecnologie. La vera bellezza non nasce da un colpo di spugna aggressivo, ma da un percorso rispettoso che restituisce alla pelle la sua giovinezza biologica, prima ancora che estetica. Inoltre va ricordato di associare sempre ai trattamenti una skincare rigenerativa a base di antiossidanti (vitamina C ed E) e acido ialuronico. Applicare la protezione solare (SPF 30+) anche nei mesi autunnali è sempre una buona norma da seguire.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 –  info@betarmedical.it

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