mercoledì, Settembre 16, 2026

Immunoglobuline, la risorsa “non fabbricabile” che sfida la sanità italiana…

…al via il progetto per salvare la continuità di cura

Ottenute unicamente dalla generosità dei donatori di sangue, le immunoglobuline umane sono l’ancora di salvezza per migliaia di pazienti affetti da patologie rare, immunodeficienze primarie e gravi malattie neurologiche o autoimmuni. Considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come medicinali essenziali, queste terapie affrontano una realtà complessa: a differenza dei farmaci di sintesi chimica, la loro materia prima è il plasma umano, una risorsa biologica limitata e non riproducibile in laboratorio. La produzione richiede una filiera articolata che impiega dagli 8 ai 12 mesi per trasformare la donazione in farmaco finito, rendendo l’intero sistema estremamente vulnerabile al rischio di carenze.

A fronte di questa produzione complessa, la domanda in Italia è esplosa, registrando un aumento del 57% negli ultimi dieci anni, con una crescita media annua del 5%. Il costante incremento diagnostico, il miglioramento delle prese in carico e l’ampliamento delle indicazioni terapeutiche hanno messo sotto pressione gli approvvigionamenti nazionali. Ad oggi, la raccolta e la lavorazione pubblica del plasma coprono solo il 60% del fabbisogno italiano, costringendo il Servizio Sanitario Nazionale a fare affidamento sul mercato commerciale per la restante quota.

Per affrontare questa criticità in modo strutturale, è stato promosso da Cencora con il contributo non condizionato di CSL il progetto “Il valore strategico delle immunoglobuline: una sfida di sistema per l’Italia e l’Europa”. L’iniziativa ha l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza e costruire una vera e propria governance integrata. Il percorso vede la collaborazione multi-stakeholder tra istituzioni, società scientifiche (tra cui SIMTI, SIFO, SIHTA e SIdEM) e le principali associazioni di pazienti (come CIDP Italia, AIP e ImmunITA).

Il dibattito non punta solo a incrementare la raccolta di plasma, ma mira a un cambio di paradigma: ottimizzare i processi industriali di resa produttiva, garantire l’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici, pianificare i fabbisogni reali con largo anticipo e assicurare un accesso uniforme alle cure in tutte le regioni.

I lavori del tavolo di confronto, che prevedono survey preliminari e focus group dedicati, confluiranno in un Position Paper istituzionale che verrà presentato ufficialmente a Roma nel novembre 2026 per guidare le prossime scelte di politica sanitaria.

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