venerdì, Luglio 10, 2026

Anno 1976: il disastro della diossina

Ci troviamo nel luglio 1976, precisamente alle ore 12,40 di sabato, quando dalle condotte di scarico di una fabbrica chimica svizzera, la Icmesa, si alza una nube altamente tossica, contenente la tragica diossina. I dirigenti dell’azienda chimica conoscevano l’elevato rischio, ma, al momento, nessuno volle aprir bocca.

Eppure, i traumi di questa anomala fuoriuscita non tardarono a farsi osservare: l’erba dei prati ingialli’ precocemente, gli animali da cortile iniziarono a morire, una trentina di bimbi si ritrovarono presto con le braccia piagate e i loro visi si trovarono contrassegnati da inquietanti puntini rossi. Ormai la gravità dell’allarme si andava subito diffondendo e le autorità dell’Icmesa si misero a contattare senza tregua il sindaco di Seveso.

Domenica 18 luglio partiva l’indagine della Questura e il partito della DC, dopo essersi consultato a lungo con molti organi interni, proponeva alle future neo-mamme un aborto. Per fortuna si trovò’ il modo di arginare consistentemente questa possibilità, ma la fuoriuscita di diossina continuo’ ad occupare per mesi le testate dei più importanti quotidiani europei…

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