martedì, Maggio 26, 2026

Non è una moda, è una scelta di vita… 

…gli italiani e la svolta “Plant-Rich” che ispira la nuova Bonduelle

Dimenticate i cliché sui “fissati della lattuga” o sulle diete punitive. In Italia il consumo di verdura e legumi ha smesso da tempo di essere una tendenza passeggera per trasformarsi in una solida certezza strutturale. Oggi i vegetali sono i veri protagonisti del carrello della spesa, spinti da un motore potentissimo: il desiderio di vivere meglio e più a lungo.

È questa la fotografia scattata a Milano durante l’evento “The Power of Veggies”, dove Bonduelle ha svelato non solo una nuova brand identity globale all’insegna del claim “Il Buono Che Ci Piace”, ma ha lanciato una vera e propria sfida commerciale nei supermercati: il “percorso vegetale”, una strategia per unire sotto un unico cappello visivo e nutrizionale i prodotti freschi, in scatola, i surgelati e i piatti pronti.

Un mercato enorme, che in Italia ha raggiunto un valore complessivo di ben 6,7 miliardi di euro.

I numeri del boom: gli Under 30 guidano la transizione alimentare

La ricerca condotta da REM-Lab (Centro di Ricerche su Retailing e Trade Marketing dell’Università Cattolica), guidata dal Professor Sebastiano Grandi su oltre mille responsabili d’acquisto, dissipa ogni dubbio: gli italiani amano i vegetali e li considerano un pilastro della propria salute (voto 8,4 su 10).

I dati chiave emersi dalla survey mostrano un cambio di passo generazionale:

FREQUENZA DI CONSUMO DEI VEGETALI IN ITALIA

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│ Consumo regolare (tutti i giorni/più volte a settimana) │ 66,9%       │

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│ Consumo regolare nella fascia UNDER 30        │ 73,1%       │

├───────────────────────────────────────────────┼─────────────┐

│ Chi dichiara di non mangiarli mai o quasi mai │ 4,7%        │

└───────────────────────────────────────────────┴─────────────┘

A questo si aggiunge l’esplosione dei flexitariani: il 69% degli intervistati dichiara di seguire una dieta prevalentemente vegetariana, concedendosi carne o pesce solo sporadicamente (con un 12% che lo fa in modo rigido e continuativo). Perché? Per salute (42%), per variare l’apporto nutritivo (33%) e per sostenibilità ambientale (26%).

Oltre il supermercato: l’alleanza con la “Dieta della Longevità”

Il fenomeno non è sfuggito alla comunità scientifica. L’accelerazione verso un’alimentazione plant-rich si sposa infatti con le linee guida della Fondazione Valter Longo ETS, pioniera degli studi sulla dieta della longevità, un regime alimentare strutturato per rallentare l’invecchiamento cellulare e prevenire le principali patologie croniche.

“Lo stile di vita salutare e la corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo a disposizione per programmare il nostro organismo ad una longevità sana, rallentando il decadimento cellulare e favorendo una migliore risposta immunitaria alle malattie.” Romina Inès Cervigni, Responsabile Scientifico della Fondazione Valter Longo ETS

Nelle tabelle dei nutrizionisti della Fondazione, verdura e legumi occupano i primi posti della routine quotidiana obbligatoria.

Fresco, in scatola o surgelato? L’era del consumo “ibrido”

La vera svolta strategica per la grande distribuzione sta nel superamento delle barriere tra i reparti. La ricerca REM-Lab evidenzia come il consumatore moderno non scelga una sola tipologia di prodotto, ma ne integri diverse nello stesso pasto a seconda delle esigenze:

Tecnologia di ConservazionePrincipale Valore Percepito dai Consumatori
IV Gamma (Freschi pronti)Versatilità (24,3%) e Innovazione (25,2%)
SurgelatiRiduzione dello spreco (38%) e Innovazione (34,2%)
Ambient (In scatola)Comodità di conservazione (37,8%) e Rapidità d’uso (32,8%)

La tendenza a mixare queste tecnologie nello stesso momento di consumo apre le porte al “percorso vegetale” di Bonduelle: un’esperienza d’acquisto guidata e facilitata nei punti vendita, che aiuta il cliente a orientarsi tra scaffali diversi (dal banco frigo al reparto surgelati, fino alle corsie centrali).

Il restyling visivo: un nuovo verde per “Il Buono Che Ci Piace”

Per supportare questa rivoluzione culturale e commerciale, Bonduelle cambia pelle con una trasformazione visiva mirata all’impatto e alla riconoscibilità sullo scaffale:

Un nuovo verde più deciso: un punto di colore proprietario e netto, studiato per ribadire il legame storico con la natura e spiccare nel caos visivo dei punti vendita.

Un logo più nitido e armonizzato: un design semplificato e moderno per garantire la massima coerenza d’immagine in tutti i mercati internazionali in cui il brand opera.

“I dati confermano ciò in cui crediamo da sempre: i vegetali sono il futuro dell’alimentazione degli italiani”, conclude Federico Odella, CEO di Bonduelle Italia. “Questo scenario rappresenta per noi una grande responsabilità. Dobbiamo continuare a innovare per rendere la transizione verso l’alimentazione vegetale sempre più accessibile, gustosa e pratica”.

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