venerdì, Maggio 22, 2026

Mieloma multiplo… 

…con la nuova rete LabNet la diagnosi avanzata azzera le distanze per i pazienti

Garantire esami diagnostici sofisticati in tutta Italia, ridurre i tempi di refertazione ed evitare ai pazienti trasferte faticose e costose. Nasce con questi obiettivi prioritari LabNet MRD Mieloma Multiplo, la nuova rete nazionale di laboratori specialistici collegati tramite piattaforma digitale, che promette di rivoluzionare il monitoraggio di questa neoplasia del sangue sul territorio italiano.

L’ambizioso progetto, sviluppato e coordinato dalla Fondazione GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto), sarà presentato ufficialmente il prossimo 27 maggio a Roma in occasione della terza Riunione Nazionale del gruppo di ricerca. L’annuncio coincide con un traguardo storico per l’ematologia italiana: il ventesimo anniversario del modello LabNet, un’infrastruttura digitale che ha già cambiato la gestione di altre gravi patologie del sangue.

Un ecosistema digitale contro il tumore: come funziona LabNet

Ogni anno in Italia circa 5.600 persone ricevono una diagnosi di mieloma multiplo. Sebbene oggi la malattia sia curabile e potenzialmente guaribile in una parte rilevante di casi, la vera sfida si gioca sul tempo e sulla precisione del monitoraggio. È qui che entra in gioco la MRD (Malattia Minima Residua), ovvero l’identificazione di quelle pochissime cellule tumorali che riescono a sopravvivere nell’organismo durante o dopo i trattamenti terapeutici.

Tuttavia, non tutti i centri ematologici italiani dispongono delle tecnologie d’avanguardia necessarie a rilevare tracce così infinitesimali di tumore. LabNet MRD Mieloma Multiplo nasce proprio per superare questo divario geografico e strutturale:

«Il progetto collegherà i medici ematologi di qualsiasi centro di cura italiano direttamente con i laboratori di riferimento in grado di eseguire esami altamente sofisticati. L’obiettivo è superare gli ostacoli logistici e strutturali per migliorare la vita dei malati e consentire a ciascuno di essi, indipendentemente da dove risieda, di accedere alla migliore assistenza e alla medicina di precisione.»

La Malattia Minima Residua: perché monitorarla cambia la vita (e salva il SSN)

Intercettare precocemente la ricomparsa delle cellule tumorali, anche in totale assenza di sintomi clinici, permette ai medici di calibrare le terapie con una precisione chirurgica. Sapere esattamente quante cellule maligne restano nell’organismo consente di ottimizzare la durata dei trattamenti e, quando possibile, di sospenderli in sicurezza, regalando ai pazienti lunghi periodi liberi da farmaci e tossicità.

Questo approccio personalizzato non ha solo un valore umano e clinico inestimabile, ma genera un impatto economico straordinario per le casse dello Stato. Secondo la Valutazione di Impatto Sociale condotta sul triennio 2021-2023, il monitoraggio ad alta precisione effettuato sui pazienti affetti da leucemia mieloide cronica attraverso la rete LabNet ha già generato un risparmio netto superiore a 6,8 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ottenuto proprio grazie alla sospensione guidata e sicura delle terapie farmacologiche.

Una storia di successi lunga vent’anni

Il debutto della rete per il mieloma multiplo capitalizza vent’anni di eccellenza. Il modello LabNet celebra infatti il ventennale di attività il 26 maggio presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, in un evento istituzionale organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti. Ad oggi, la rete digitale ha già dato ampiamente prova della sua efficacia clinica ed organizzativa nella gestione di leucemie mieloidi (acute e croniche), sindromi mielodisplastiche e neoplasie mieloproliferative croniche.

Ricerca senza confini: dalla piattaforma STREAM alle nuove frontiere europee

Oltre al lancio di LabNet MM, la Riunione Nazionale del GIMEMA del 27 maggio vedrà la partecipazione di medici e ricercatori da tutta Italia per fare il punto su oltre 120 studi clinici attivati dagli anni Novanta a oggi. Al centro dei lavori ci saranno le strategie più avanzate per la diagnosi precoce e il follow-up delle neoplasie del sangue.

Tra le novità di maggior rilievo internazionale, verrà presentata un’ambiziosa iniziativa europea incentrata sulla leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria (AML R/R), una forma aggressiva che colpisce ogni anno oltre 20.000 persone in Europa e per la quale non esiste ancora uno standard di cura uniforme. Fondazione GIMEMA è partner in prima linea nello sviluppo della piattaforma STREAM: un ecosistema digitale paneuropeo che raccoglie dati demografici, genetici e clinici del mondo reale (real-world data) per strutturare, finalmente, nuove e più inclusive strategie terapeutiche.

L’evento del 27 maggio, che si terrà presso l’Hotel nhow Roma (Corso d’Italia, 1), è realizzato grazie al supporto di AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma), AIL Roma e AIL Bari, e gode del patrocinio delle principali società scientifiche del settore (SIE, SIES, GITMO)

Related Articles

Ultimi Articoli