lunedì, Maggio 4, 2026

La leggenda medievale di Francesca e Giovanni

Tra le province di Milano e di Bergamo, precisamente a Canonica d’Adda, viveva una bellissima ragazza, di nome Francesca, figlia di un agiato possidente in Canonica, la quale, durante la bella stagione, amava trastullarsi in riva al fiume giocando a nascondino con volpi e tassi, di cui la foresta locale era particolarmente ricca.

Un giorno d’estate passava da quelle parti un giovane, giudicato bravo e coraggioso dai suoi paesani, il quale si era nascosto tra gli alberi in contemplazione di Francesca. Fattosi coraggio, oso’ presentarsi e da questo incontro, solo in apparenza fuggevole, i due iniziarono una lunga chiacchierata che sfociò ben presto in amore.

Il dolce colloquio si protrasse per alcuni mesi e si pensò anche alle nozze. Tuttavia, un’amico di Giovanni seppe risvegliare in lui l’amore per le armi e lo convinse a tal punto che entrambi si misero in contatto con un capitano di ventura. L’accordo militare scattò praticamente subito.

Francesca prese malissimo questo stato di cose e pianse, disperata, per parecchi giorni, ma alla fine reagì, tanto che disse fra se e se: “Se Giovanni sa rinunciare al proprio amore per darsi alle armi, anch’io saprò diventare una brava guerriera.” Pensato ciò, iniziò una speciale preparazione, acquistò una corazza completamente bianca e si fece assumere da un capitano di ventura.

Considerata la sua taglia atletica, si fece molto notare nel settore militatare, tanto che i suoi nemici si convinsero che la spada di Francesca poteva far male, molto male. Il suo duellare fu messo a dura prova quando un militare di alto grado la derise per futili motivi. Sfidato da lei, il combattimento durò parecchi minuti e alla fine il militare cadde ferito.

Lui, non più in grado di difendersi, chiese a Giovanna la grazia di non essere ucciso, ma questa la rifiutò e lo trafisse con un fendente. Passarono alcuni mesi e lei stanca di duelli, di sangue e di violenze, decise di abbandonare la vita militare e ritornò alla casa paterna.

Qui incontrò vecchi amici e chiese subito notizie di Giovanni. Uno di loro racconto’ che, secondo voci raccolte a Canonica, sarebbe stato vittima di un misterioso cavaliere che indossava una corazza tutta bianca. Francesca, sconvolta da un’angosciante senso di colpa, lasciò per sempre Canonica d’Adda e di lei non si seppe più nulla…

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