lunedì, Aprile 27, 2026

Celebrazione della 81ª Festa della Liberazione con tensioni e polemiche

Sabato scorso 25 aprile 2026 è ricorso l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile 1945, data che segnò la fine della dittatura e l’inizio della democrazia e libertà. L’anno dopo il 2 giugno 1946 gli italiani e le italiane furono chiamati alle urne per scegliere fra monarchia e repubblica ed eleggere i membri dell’Assemblea Costituente che aveva il compito di dare all’Italia un nuovo statuto. La prima seduta della Commissione dell’Assemblea Costituente si svolse il 25 giugno 1946 cui fu eletto Presidente l’onorevole Giuseppe Saragat, tale Commissione aveva il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale e dopo 170 sedute di Commissioni il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approvava il testo definitivo della Costituzione della Repubblica italiana che entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
Questa in breve la storia di quel glorioso momento cui tutti i partiti collaborano alla rinascita dell’Italia, oggi cosa succede? Purtroppo l’81° anniversario della Festa della Liberazione si è svolto con tensioni, forti polemiche ed esclusioni.

Il presidente del Comitato ANPI provinciale Primo Minelli avvia i comizi in piazza Duomo

Quest’anno 2026 ricorre anche l’80° anniversario della conquista del voto alle donne con le elezioni amministrative iniziate il 10 marzo 1946, così le donne italiane andarono a votare per la prima volta, segnando un nuovo traguardo con il diritto al voto, oggi nonostante siano trascorsi 80 anni le donne fanno fatica a raggiungere la parità di genere.
La giornata nazionale celebrativa del 25 aprile 2026 è stata caratterizzata da moltissime cerimonie e manifestazioni che si sono svolte in ogni città e paese d’Italia.
Come ogni anno le celebrazioni sono iniziate a Roma con la posa della corona d’alloro presso il Sacrario del Milite Ignoto alla presenza del Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella; della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; del Presidente del Senato, Ignazio La Russa; del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana; del Ministro della Difesa, Guido Crosetto e le più alte cariche Istituzionali e Militari.

Intervento del Sindaco Giuseppe Sala


Dopo il Presidente della Repubblica si è recato a San Severino Marche per rendere omaggio al Monumento ai Caduti di questa città insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Desidero riferire così le tante belle e piccole cerimonie che si sono svolte nel rispetto dei Valori della Resistenza dei nostri Padri Costituenti quando allora tutti Partigiani e Partigiane, uniti ai tanti Militari di ogni ordine e grado, insieme a tanti sacerdoti, religiosi e religiose riuscirono a far uscire dall’incubo gli italiani che avevano vissuto per un ventennio.
Pertanto riferirò della cerimonia svoltasi in piazza Duomo, ma in particolare riferirò di quanto svoltosi nelle periferie dei Municipi milanesi e nel Municipio 8, iniziati già dalla metà di aprile.
Nel pomeriggio del 25 aprile a Milano si è svolto il corteo cui hanno partecipato circa 100 mila persone, l’arrivo del corteo in piazza Duomo per una serie di problemi ha subito un ritardo, i comizi sono iniziati dopo l’arrivo dei gonfaloni delle città, paesi e i Sindaci che hanno aderiti alla cerimonia seguiti dalle varie rappresentative dell’associazionismo e dai cittadini di ogni età e genere.

Interevento della Rettrice Università Statale di Milano, Marina Marzia Brambilla


Dal palco è intervenuto il presidente del Comitato ANPI provinciale, Primo Minelli che ha avviato la presentazione dei tanti interventi così è intervenuto il Sindaco Giuseppe Sala, dopo è intervenuta la Rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Marzia Brambilla. In rappresentanza del mondo sindacale nazionale è intervenuta la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola. Sono seguiti altri interventi di personalità del mondo associativo, senz’altro molto bello è stato il breve intervento di saluto di Sandra Gilardelli, staffetta partigiana, allora aveva solo 18 anni oggi ha 101, aveva svolta la sua Resistenza sulle montagne dell’Alto Verbano nella Brigata Cesare Battisti.

Intervento di Daniela Fumarola, Segretaria Generale della CISL


L’ultimo intervento è stato quello del Presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliaruno, tutti gli intervenuti hanno riflettuto sui valori della Resistenza, della sua storia e del momento geopolitico in cui stiamo vivendo.
Il Presidente Primo Minelli, nel chiudere la cerimonia ha riferito dell’allora Sindaco di Milano, Antonio Greppi che la sera del 14 luglio 1945 organizzò un ballo collettivo presso l’Arco della Pace, lì il popolo milanese diede sfogo a tutti quei momenti bui e violenti subiti, così in piazza Duomo è seguito un bel momento corale e di festa.
Le diverse sezioni ANPI del Municipio 8 hanno organizzato molti eventi con posa di corone presso le tantissime lapidi marmoree poste antistanti gli edifici dove avevano vissuto o sono caduti i partigiani o le partigiane.
La sezione ANPI di via Bodoni, domenica 19 aprile scorso ha iniziato a porre le corone dedicate: a Ezio Rizzato in via Caracciolo, 52; a Guido Brighi in via Mac Mahon, 21: a Manfredo e Italo Dal Pozzo in via Gran San Bernardo,18; a Ferruccio Codè in via Catullo,10; a Alvaro Filippi in viale Certosa, 97; a Aldo Tessaro in viale Certosa, 147; a Davide Pedretti in via Barnaba Oriani, 56 e a Gian Franco Castelli in via Polidoro da Caravaggio, 32.

Intervento di Sandra Gilardelli, centenaria, già staffetta partigiana


La posa delle corone è seguita dopo mercoledì 22 aprile con alcuni alunni della scuola Giancarlo Puecher che hanno poste le corone dedicate: a Lia Galeotti Bianchi in via Bartolini 49; in via Michelino da Besozzo presso il Giardino intitolato a Laura Conti; in Piazza Prealpi, presso la lapide dedicata al Maresciallo della Polizia Stradale, Lino Ghedini; a Andrea Achille in via Grigna, 35; a Mario Rossi in via Mottarone, 4. L’ultima corona gli studenti l’hanno posta all’interno del loro Istituto Scolastico “Giancarlo Puecher” di via Castellino da Castello, 9, dedicato al partigiano Giancarlo Puecher.

Intervento di Gianfranco Pagliaruno Presidente nazionale ANPI


Nella mattinata del 25 aprile è stata posta la corona presso il monumento di piazzale Accursio dedicato ai martiri del Poligono, fucilati all’interno dell’allora adiacente poligono il 31 dicembre 1943 quali i partigiani: Gaetano Andreoli, Arturo Capettini e Cesare Poli, mentre il partigiano Angelo Scotti fu graziato, ma fu deportato in Germania, morì l’8 luglio 1944 ucciso col gas nel castello di Hartheim.
Nella stessa mattinata presso il Cimitero Maggiore di Milano al Campo della Gloria alla presenza della Presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi; della Rappresentante della Segreteria dell’ANPI Provinciale, Daniela Radaelli; del Coro Resistente e degli studenti di alcune scuole del Municipio 8 si è svolta la cerimonia “Porta un fiore al Partigiano”, fiori posti sui ceppi marmorei del Campo.

Omaggio floreale alla partigiana centenaria Maria Corini detta Wanda


A conclusione dei tanti eventi è opportuno riferire di una simbolica cerimonia svoltasi nel pomeriggio di mercoledì scorso presso la RSA Istituto Palazzolo – Fondazione don Gnocchi, con l’omaggio floreale, consegnato dal Presidente Onorario dell’ANPI di via Bodoni, Franco Strangio alla Partigiana Maria Corini, nome di battaglia Wanda, lì residente, momento organizzato da Antonio Barbalinardo dell’Associazione di Volontariato Amici di don Palazzolo con la collaborazione dell’Educatrice Teresa Cremonesi, cui hanno partecipato le dottoresse del Reparto: Isabella Rebecchi e Teresa Ricciardi, è stato un momento breve ma molto significativo, la partigiana Wanda è rimasta molto contenta. La partigiana Maria Corini detta Wanda, l’8 luglio scorso ha compiuto 100 anni, da giovane aveva operato nella Brigata Garibaldi, facendo la staffetta, il suo compito richiedeva coraggio e la esponeva a grossi rischi, inoltre aveva fatto parte della 1ª Brigata d’assalto del Fronte della Gioventù a Milano.

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