martedì, Aprile 21, 2026

Europa Donna Italia… 

…Rosanna D’Antona confermata alla Presidenza. Ecco la nuova squadra per il 2026

Il Movimento Europa Donna Italia, punto di riferimento dal 1994 per la tutela dei diritti alla prevenzione e cura del tumore al seno, ha rinnovato le proprie cariche sociali durante l’ultima assemblea elettiva milanese. Rosanna D’Antona è stata confermata alla guida dell’organizzazione, pronta a guidare una governance che riflette la crescente complessità e professionalità del mondo del volontariato moderno.

Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, siederà Alessandra Carra, accompagnata da un Consiglio di Amministrazione composto da 11 professionisti d’eccellenza provenienti da settori trasversali: dalla medicina alla cultura, dall’imprenditoria alla comunicazione.

Una governance strategica e “politica”

La nuova struttura non si limiterà alla gestione ordinaria, ma sarà supportata da quattro Comitati specializzati (Politiche Regionali, Tecnico-Scientifico, Politiche Istituzionali e Comunicazione) per rispondere alle sfide di un sistema sanitario in continua evoluzione.

La Presidente D’Antona ha espresso profonda soddisfazione per la squadra appena formata:

“Sono molto orgogliosa di questa squadra: sarà una governance preziosa per raggiungere nuovi traguardi per la qualità della cura e della vita delle pazienti. Il volontariato negli ultimi anni ha cambiato volto, oggi viene chiamato ad essere sempre più competente e professionale.”

Secondo D’Antona, il ruolo delle associazioni ha superato i confini del semplice supporto morale:

“Abbiamo imparato a fare bene il nostro lavoro di volontarie nei luoghi di cura, a fianco delle pazienti, ma sempre di più le associazioni si configurano anche come soggetto politico ed economico, oltre che sociale. Siamo diventate un interlocutore autorevole del sistema sanitario.”

I dati: il volontariato come attore istituzionale

A confermare questa trasformazione sono i dati della ricerca IQVIA Survey Patient Voice 2026. Lo studio rivela che il 46% delle associazioni partecipa attivamente a tavoli ministeriali o commissioni parlamentari, mentre il 70% è coinvolto nella programmazione sanitaria a livello regionale. Le priorità per il futuro sono chiare: equità di accesso alle cure innovative e miglioramento dei percorsi diagnostici (PDTA).

Obiettivi e rete: la visione per il futuro

Il programma della nuova presidenza punta dritto verso l’omogeneità delle cure sul territorio nazionale. Rosanna D’Antona ha infatti tracciato la rotta per i prossimi anni:

“Gli obiettivi futuri riguardano il rafforzamento delle attività di advocacy per garantire un equo accesso alle cure innovative, per Breast Unit organizzate uniformemente in tutte le regioni d’Italia e per la sicurezza del lavoro anche dopo una diagnosi di tumore. Sono traguardi ambiziosi ma necessari, per i quali è fondamentale che le associazioni siano unite e facciano rete.”

Il valore della cura “al femminile”

L’evento si è concluso con l’intervento di Daniela Minerva, autrice di “Medicina femminile plurale”, che ha offerto una prospettiva storica sul ruolo delle donne nel sistema salute:

“Attraverso i secoli le donne sono state portatrici di cura e innovazione. Si è costruito così un sapere corale che oggi ritroviamo nelle associazioni: qui le donne informano, supportano e danno voce ai bisogni di pazienti e caregiver. La loro voce ora contribuisce a orientare le politiche sanitarie.”


La composizione del nuovo Consiglio Direttivo

Le nuove consigliere che affiancheranno D’Antona e Carra sono:

Gabriella Berardi (Polo Biblio-Museale Foggia)

Rosa Blasi (European School of Oncology)

Paola Boldrini (Già Senatrice)

Concita De Gregorio (Giornalista e scrittrice)

Rossana De Palma (Medico esperto in reti cliniche)

Alexia Giugni (DWS International)

Giovanna Maggioni (Audioutdoor)

Alessandra Minghetti (Intesa Sanpaolo)

Loredana Pau (Coordinatrice rete associativa)

Antonella Moreo (Cardiologa)

Corrado Tinterri (Chirurgo senologo)

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