di G.P.
In occasione di “Milano Art Week“, la Cittadella degli Archivi di via Ferdinando Gregorovius 15 ospiterà tre eventi dedicati all’arte contemporanea, alla memoria, e alla trasformazione urbana.
Fino a domenica 14 giugno 2026 sarà possibile visitare “Something new: lights, lines, shapes“, la mostra personale di Sergio Limonta, realizzata in collaborazione con la galleria Building di Milano.
L’esposizione presenterà 8 opere inedite dell’artista lecchese, provenienti dalle serie dei “Legni”, dei “Metalli”, e dei “PVC” e realizzate con materiali di recupero, e una scultura di grandi dimensioni posta in equilibrio precario. La mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì, dalle ore 8 alle ore 20.
La seconda mostra – che sarà aperta al pubblico fino a venerdì 15 maggio 2026 – è “Lettere dall’urgano“, di Alfredo Rapetti Mogol, ideata e organizzata da Isorropia Homegallery, in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea.
Figlio del celebre paroliere di Battisti e autore, a sua volta, dei testi delle canzoni di alcuni dei più grandi artisti della scena musicale italiana come Laura Pausini, Raf, Ivan Graziani e Fiorella Mannoia, con lo pseudonimo di Cheope, Alfredo Rapetti Mogol è anche un affermato e proficuo pittore, con all’attivo numerose mostre personali e collettive.
“Lettere dall’uragano” presenta un corpus di opere in cui la scrittura si trasforma in gesto pittorico, dando vita a un linguaggio visivo fatto di segni, codici e stratificazioni, con opere che si configurano come un vero e proprio inno alla pace, come l’installazione “Tre Farfalle” e una sequenza dedicata al primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle ore 19.
Il fulcro dell’evento alla Cittadella degli Archivi, sarà l’opera “Riscoprire Munari”, donata dall’artista maiorchino Alberto Piña Hernandez in arte Albert Pinya, al Comune di Milano, grazie al contributo di ACE Creative Engineering, società di progettazione integrata.
L’opera è un omaggio alla figura dell’artista, designer e scrittore milanese Bruno Munari ed entrerà a far parte ufficialmente della collezione permanente della Cittadella degli Archivi; essa sarà collocata nel giardino interno, contribuendo alla riqualificazione degli spazi e dell’intero quartiere Niguarda.
Infine, sempre nell’ambito della riqualificazione del giardino della Cittadella degli Archivi, verrà eseguito un intervento di piantumazione di 1.100 rose rosse tappezzanti, un bosco di 12 aceri ad alto fusto, e oltre 500 arbusti a cespuglio tra cui loropetali, cornioli e viburni.

