Presentato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca…
…il nuovo volume AIL: un viaggio tra scienza e prevenzione per capire come inquinamento e stili di vita influenzano i tumori del sangue.
Non è solo una questione di genetica. La nostra salute, e in particolare il rischio di sviluppare patologie come leucemie, linfomi e mielomi, è strettamente legata a dove viviamo e a come scegliamo di vivere.
È questo il messaggio centrale emerso nei giorni scorsi, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, durante la presentazione del volume: “L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico”.
Oltre la cura: l’urgenza di “Prendersi Cura”
Il libro, edito da FrancoAngeli, non è un semplice manuale medico, ma una chiamata all’azione. Raccoglie gli atti del Convegno Nazionale AIL (Associazione Italiana contro Leucemie Linfomi e Mieloma) e mette nero su bianco una verità che non possiamo più ignorare: curare la malattia non basta, bisogna prevenire l’ambiente che la genera.
“Prendersi cura significa anche ridurre i rischi ambientali e promuovere una consapevolezza sociale diffusa”, sottolinea il volume, che vede la prefazione del Presidente Nazionale AIL, Giuseppe Toro.
I nemici invisibili: PFAS, plastiche e smog
Il volume dà voce a oltre trenta esperti — tra medici, sociologi ed epidemiologi — analizzando i grandi “imputati” della nostra epoca:
Inquinamento atmosferico: la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.
PFAS e Microplastiche: contaminanti silenziosi che entrano nella catena alimentare.
Elettrosmog e Cambiamenti Climatici: le nuove sfide del secolo
Ma non c’è solo l’ambiente esterno. L’articolo 32 della Costituzione, che sancisce il diritto alla salute, passa anche attraverso le nostre scelte quotidiane: alimentazione, nutrizione e stili di vita sostenibili sono i nostri primi strumenti di difesa.
Il Modello “One Health”: siamo un unico ecosistema
Durante l’incontro, personalità del calibro di Aurelio Angelini, Mariaclaudia Cusumano e il professor Paolo Corradini (Direttore Ematologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori) hanno ribadito la necessità del modello One Health.
Cosa significa? Che la salute umana, quella animale e quella dell’ambiente sono intrecciate. Se l’ecosistema è malato, lo saremo anche noi. L’aumento dell’incidenza dei tumori non è dovuto solo all’invecchiamento della popolazione, ma a fattori ambientali che possiamo e dobbiamo modificare.
AIL: Da 55 anni in prima linea
Con questa pubblicazione, l’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma) conferma di essere molto più di un ente di supporto alla ricerca. Con le sue 83 sezioni provinciali e 17.000 volontari, AIL si pone come ponte tra le istituzioni e i cittadini, trasformando la ricerca scientifica in cultura della prevenzione.
Il volume è una “bussola” per orientarsi in un mondo che cambia, ricordandoci che la lotta contro il cancro si vince anche tutelando il pianeta.
Per approfondire le attività di AIL e scoprire come sostenere la ricerca, visita il sito www.ail.it.

