Dopo due anni di accurato lavoro e con una spesa che si aggira sui 4,5 milioni di euro, sarà finalmente riaperta Villa Manzoni ai primi di aprile, il luogo che ha visto crescere lo scrittore lombardo. Nata nel 1621, ricordiamo che il quadrisavolo del Manzoni decise di abitarvi dopo il suo trasferimento dalla Valsassina.
L’edificio, che un tempo prevedeva pure l’accorpamento di un ampio parco, dal quale si accedeva ai terreni agricoli, fu venduto nel 1818 ad un certo Giuseppe Scola, noto imprenditore serico, il quale seppe mantenere integri tutti gli ambienti che la villa sapeva offrire.
Dal secondo piano, il giovane Alessandro poteva godersi il meraviglioso paesaggio che spaziava dal lago di Como alle creste del monte Resegone, tutti i luoghi che, quasi sicuramente, ispirarono allo scrittore vivi ricordi per la composizione del libro “I promessi sposi”.
Ritornando al restauro della villa, va detto che sono state rinforzate le strutture e recuperate anche le scuderie. Sarà pure riaperto in loco il Museo Manzoniano con arredi, installazioni e documenti vari. Effettuando la visita a questa raccolta d’arte, sarà pure prevista l’evoluzione del pensiero manzoniano nonché un opportuno approfondimento su dettagli del suo capolavoro.

