mercoledì, Aprile 22, 2026

Non solo leishmaniosi……dalle “nuove” zanzare arrivano nuove emergenze sanitarie. Il valore dell’approccio One Health per proteggere animali e umani 

Nei giorni scorsi i maggiori esperti italiani e internazionali provenienti dalla medicina veterinaria e umana, dalla ricerca scientifica e dalle Istituzioni sanitarie si sono riuniti a LeishTalk 2026, che torna per il secondo anno nell’ambito dell’iniziativa STOP alla Leishmania in 3 ACT, evento multidisciplinare promosso da Boehringer Ingelheim Animal Health con il Patrocinio di ANMVI e FNOVI e organizzato da EV Soc. Cons., tenutosi a Peschiera del Garda.  L’obiettivo dell’incontro è stato chiaro: rafforzare una rete multidisciplinare capace di trasformare conoscenza ed evidenze scientifiche in strumenti pratici, utili sul territorio e nelle attività di controllo dei vettori in espansione. Una rete che unisce veterinari, medici, farmacisti e istituzioni in un’ottica One Health. Tra le priorità individuate: collaborazione e prevenzione non solo per la leishmaniosi nel cane con i suoi impatti sull’uomo e sulla sanità territoriale, ma anche per controllare la rapida espansione di “nuove” zanzare invasive provenienti dall’Asia orientale. La prevenzione parte sempre dal cane e punta alla Top Protection: una protezione “totale” che mette al centro animali, persone e ambiente, in linea con i principi di One & More Health.

Ma qual è il contesto in cui ci troviamo ad operare oggi? In Italia è in corso un cambiamento profondo – e sempre più evidente – nello scenario epidemiologico dei pappataci (flebotomi) e delle nuove zanzare invasive. Questi insetti, principali vettori della leishmaniosi nel cane e nell’uomo e responsabili anche di altre zoonosi parassitarie e virali come filariosi e arbovirosi, stanno rapidamente ampliando il loro territorio. Dalle aree tradizionalmente endemiche del Sud e delle coste, oggi colonizzano anche vaste zone del Nord Italia, arrivando fino ai contesti prealpini e montani. La leishmaniosi canina (Lcan) è ormai segnalata endemica in oltre 57 nuovi Comuni del Nord Italia, con sempre nuovi focolai di Leishmania infantum registrati in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, mentre si assiste a un aumento esponenziale dei nuovi casi in Emilia-Romagna e Toscana. Parallelamente, nuove specie di zanzare invasive stanno dimostrando una sorprendente capacità di adattarsi a temperature più fredde e alla presenza di serbatoi animali.

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