lunedì, Aprile 27, 2026

Il primo volo commerciale italiano nel 1926

il primo aprile 1926 veniva inaugurata la prima linea aerea su idrovolante nel tratto Trieste-Venezia-Pavia-Torino. Il viaggio durava quasi cinque ore ed era composto da due velivoli: il “Cant 10” (trasporto massimo consentito 4 persone) e il “Cant 22”, più grande rispetto al primo (trasporto massimo consentito nove persone).

L’Idroscalo di Pavia, non ancora completato in tutte le sue parti, avrebbe dovuto lasciare il posto a quello di Milano. Qui, tuttavia, si trovava già in funzione un ufficio passeggeri ed era pure attiva una sorta di navetta che partiva da via Manzoni.

Le persone di spicco che si avvalsero del servizio erano Cristoforo Crespi, un industriale tessile già molto noto a quei tempi nonché Ettore Bugatti, fondatore della notissima casa automobilistica. Quest’ultimo viaggiava con il suo affezionato cane, del peso di otto chili, e per questo veniva pagato un regolare biglietto supplementare.

Va in ogni caso ricordato che la linea aerea, nel 1932, venne sospesa, e anche gli idrovolanti fecero la stessa fine. In questa settimana, a Pavia, si sta organizzando un cartellone, ossia una mostra fotografica che ricorda, con tanto di foto dell’epoca, l’avvenimento del centenario.

Da ultimo segnaliamo che la struttura dell’Idroscalo di Pavia si trova oggi in fase di totale abbandono e la città e’ tuttora divisa tra coloro che desiderano ristrutturarlo per portarlo agli antichi splendori e tra coloro che invece insistono per la sua demolizione. Ma qualche tempo più avanti, come si spera, una fattiva presa di posizione verrà senz’altro scelta.

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