Sabato 14 Marzo 2026 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza della Scala 2, a Milano, si è tenuto il convegno su “TERRE RARE: Sfide e opportunità per le tecnologie future”, organizzato dalla Fondazione Carlo Perini e dall’Ordine interprovinciale dei chimici e fisici della Lombardia.
Il convegno è stato condotto e moderato dal Dottor Alberto Pellin dell’Ordine dei Chimici e dei Fisici e Vicepresidente della Fondazione Carlo Perini, e ha visto la partecipazione della Professoressa Francesca Tessore (Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Milano), del Professore Giacomo Diego Gatta (Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Milano); del Professore Stefano Sanguinetti (Università degli Studi di Milano-Bicocca); del Professore Alessandro Giraudo (Finanza internazionale e Storia Economica della Finanza alla Grandes Ecoles di Parigi) e del Professore Stefano Bonetti (Ordinario di Fisica della Materia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia).

Alle ore 9.30, il Dottor Alberto Pellin ha dato inizio ai lavori del convegno, per poi dare la parola alla Dottoressa Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, che ha salutato e ringraziato gli organizzatori e i partecipanti, sia in sala che collegati in via streaming.
Il Moderatore Dottor Alberto Pellin ha poi introdotto gli interventi degli organizzatori: il Presidente della Fondazione Carlo Perini, Dottore Agronomo Christian Iosa e il Dottore Chimico Paolo Giovanni Viola, Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici della Lombardia.

Prima di entrare nel merito del tema del convegno è opportuno dare un breve riferimento su che cosa sono le cosiddette “terre rare” di cui oggi se ne parla molto ed è un tema oggetto di nuove strategie di geo-politica mondiale di grande interesse, visto anche le note recenti vicende emerse anche verso la Groenlandia.
Le Rare Earth Elements (REE), cosiddette “terre rare”, sono un gruppo di 17 elementi metallici essenziali per la tecnologia moderna, le energie pulite e le applicazioni nel settore della difesa e dello spazio, strategici per la transizione energetica e digitale, utili in diversi settori tecnologici e non solo. Il loro nome terre rare, non deriva di fatto dalla difficoltà di reperimento ma dalla complessità dei processi di estrazione e il fabbisogno di tali materiali è in continua crescita.
Il convegno è entrato nel merito del tema con gli interventi della Professoressa Francesca Tessore e del Professore Giacomo Diego Gatta, che hanno incuriosito gli ascoltatori con quelle che potrebbe essere considerate “lectio magistralis” sul tema.

Dopo questi interventi il moderatore del convegno Alberto Pellin ha letto il messaggio pervenuto dal Senatore della Repubblica, Adolfo Urso quale Ministro delle Imprese e del Made in Italy che si riporta in parte: “Ringrazio la Fondazione Carlo Perini per l’invito a questo importante momento di riflessione. Come ben evidenziato dal titolo del vostro convegno, ci troviamo di fronte a una sfida che vale la sopravvivenza economica nel quadro della duplice transizione, green e digitale.
Le terre rare rappresentano oggi il cuore pulsante della sovranità tecnologica e industriale dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il paradosso di questi 17 elementi è noto: non sono “rari” per presenza fisica nella crosta terrestre, ma la loro criticità risiede nell’estrema complessità dei processi di raffinazione e, soprattutto, in una concentrazione geografica dell’offerta che rasenta il monopolio: la Cina controlla quasi il 90% della capacità mondiale di raffinazione e la quasi totalità della produzione di magneti permanenti.
La dipendenza da un unico fornitore è una vulnerabilità sistemica che può paralizzare intere filiere, dall’automotive all’aerospazio, fino alle energie rinnovabili. Senza una filiera nazionale o europea capace di gestire le fasi di metallizzazione e produzione di leghe, rischiamo di passare dalla dipendenza dagli idrocarburi a una dipendenza, ancora più stringente, dalle materie prime critiche… Il contributo del mondo accademico e scientifico oggi presente è fondamentale: è dalla sinergia tra ricerca e politica industriale che nascono i materiali e i processi estrattivi a basso impatto ambientale necessari a rendere l’Italia protagonista della nuova era industriale.

Auguro a tutti voi un proficuo lavoro, certo che le conclusioni di questa giornata offriranno ulteriori e preziosi spunti per l’azione di governo”.
Sono successivamente seguiti gli interventi del Professore Stefano Sanguineti e del Professore Alessandro Giraudo. L’ultimo intervento è stato del Professore Stefano Bonetti.

Tutti i relatori hanno illustrato, con l’ausilio delle varie slide, il tema ed enfatizzato l’importanza dei nuovi materiali e della necessità di acquisizione degli stessi. Le proprietà magnetiche e conduttive di tali materiali li rendono indispensabili per innumerevoli usi tecnologici, dagli smartphone agli strumenti di aeronautica militare e dello spazio.
Stando ai dati emersi dal convegno, oggi solo la Cina è ricca di tali materiali ed è seguita dagli Stati Uniti e da numerosi paesi dell’Africa. Il fabbisogno di questi materiali, secondo la IEA – Agenzia Internazionale dell’Energia, si triplicherà entro il 2030.
Il convegno si è così avviato alla conclusione, va riferito che i partecipanti in presenza presso la Sala Alessi erano oltre 100, mentre via streaming, stando ai dati forniti prima della chiusura si è arrivati a circa 150.000 partecipanti collegati, un vero successo di partecipazione per la Fondazione Carlo Perini.

Va inoltre riferito che agli iscritti dell’Ordine interprovinciale dei chimici e fisici della Lombardia e agli iscritti di OCF Bergamo, per tale partecipazione gli verrà riconosciuto il credito formativo.
Al convegno era presente anche la Professoressa Roberta Osculati, Vicepresidente del Consiglio del Comune di Milano, diversi docenti delle Università Milanesi, oltre ai tecnici del settore chimico e fisico e molti cittadini.

Il convegno è stato concluso intorno alle ore 12,30, dopo i partecipanti in presenza hanno potuto gustare un buffet offerto dagli organizzatori.

