venerdì, Aprile 17, 2026

Orsi e lupi nell’Italia del nord

Dopo esserci intrattenuti sulle piccole lepri originarie del Nord America, completamente inoffensive, e per ora diffuse soltanto in Lombardia, eccoci ora a descrivere brevemente altri animali la cui presenza nella nostra regione non ci fa stare completamente tranquilli: orsi e lupi.

Iniziamo dai plantigradi, ad iniziare di quello sfortunato incontro di una persona, nel parco nazionale dello Stelvio, con un orso bruno. Le cronache non ci raccontano come si sia conclusa questa avventura, ma sicuramente in un modo non tragico, considerato che il malcapitato è fuggito a gambe levate…

D’altra parte va annotato che gli orsi sono ormai presenti su alcune montagne delle province di Sondrio, Bergamo e Brescia, dopo che una certa campagna di ripopolamento era iniziata negli anni Novanta. In effetti, sono state rilevate importanti tracce di questi plantigradi che non mettono in dubbio la loro esistenza, abbastanza vicina a noi quando ci inoltriamo su certi sentieri montani.

Ma eccoci ora di fronte al lupo, il quale non è soltanto presente in alcune aree di montagna o di pianura, ma certe stime parlano di oltre 20 branchi e quattro coppie, esistenti tra l’altro in provincia di Bergamo, Sondrio, Mantova, Pavia. Considerato inoltre che il numero di orsi e lupi è in espansione, la parte regionale che si occupa di questo insolito aumento si preoccupa non solo di attivare maggiormente la protezione di animali selvatici, ma anche di supportare gli agricoltori ove necessario.

Proprio in questi ultimi tempi (2024) si sono lamentati oltre cento danni provocati da carnivori, di cui 105 da lupi e 10 da orsi. Particolarmente colpiti sono stati gli allevamenti di ovini, ma anche bovini, per complessivi 77 mila euro circa, casi già valutati. Insomma, il buon equilibrio di gestione tra l’uomo e grandi carnivori è senz’altro possibile, a patto che vengano assicurate ad allevatori e ad agricoltori le necessarie condizioni di sicurezza.

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