lunedì, Giugno 8, 2026

26 maggio 1805, incoronazione di Napoleone a Milano


Con questo evento Napoleone costituiva un regno che vedeva l’Italia, purtroppo, sotto il controllo delle forze francesi. La giornata prevista per l’intronizzazione era bellissima, calda e assolata. Numerose persone affollavano piazza Duomo da diverse ore e tutte le campane delle chiese suonavano a festa mentre gli spari a salve di una compagnia militare sottolineavano la solennità del momento.

Quando il futuro re d’Italia entrò nella cattedrale sotto un particolare baldacchino, il corteo era già sfilato sotto l’attento sguardo di diversi militari, con la presenza di numerosi araldi, paggi, maggiordomi e aiutanti vari. Nel momento più solenne, Napoleone prese con le proprie mani la corona ferrea (che alcuni giovani monzesi avevano sorvegliato giorno e notte sull’altare da quattro giorni) e se la pose sul capo.

In quel momento pronunciò la frase divenuta famosa e cioè “Dio me l’ha data e guai a chi la tocca”. Ma una curiosità, nata alcuni anni or sono, chiedeva su quale tipo di trono sedesse Napoleone nel preciso momento dell’incoronazione. La cosa fu ricostruita da una ex funzionaria della Sovrintendenza milanese, la quale studio’ accuratamente due figure di leone, completamente dorate e custodite presso il Quirinale, che aveva osservato in precedenza.

Lei riuscì a determinare che questi manufatti non sono da considerare come annessi alla carrozza reale, ma erano poste in realtà a lato del trono reale. Pertanto, non sono da classificare come sculture a se’ stanti. Si ritiene che possano essere collocate, a livello progettuale, nella ricostruzione del trono napoleonico che avverrà presso il Palazzo Reale di Milano.

I manufatti, così dicono le ricerche effettuate, sono opera di un certo maestro intagliatore, tale Giuseppe Arrigoni, chiamato dallo stesso architetto Luigi Canonica quando il trono venne posizionato nella sala delle udienze. Si tratta insomma di una parte di quella storia napoleonica che gli studiosi desiderano recuperare pienamente.

Si ritiene che la ricostruzione del trono napoleonico, restauri compresi, possa effettuarsi a partire dal prossimo settembre. I lavori potrebbero durare tre anni circa, necessari per ricollocare le tappezzerie verdi con le incluse stelle argentate. E i leoni dorati potrebbero essere richiesti, a livello ufficiale, al Gabinetto storico delle scuderie del Quirinale.


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