29 Gennaio 2023

VIAGGIO TRA I CRISTIANI D’ORIENTE

di Antonio Barbalinardo

Giovedì 11 dicembre scorso presso la Sala Conferenze dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo di Milano, in corso Magenta, 59, nel Palazzo delle Stelline, si è svolto un importante dibattito su un tema che è poco dibattuto, ma di una rilevanza particolare circa la persecuzione dei cristiani nei paesi d’Oriente.

Papa Francesco in molte occasioni ha lanciato l’allarme sulle persecuzioni delle minoranze cristiane e la poca libertà religiosa in alcuni paesi dell’Oriente e oltre.

L’occasione di questo interessante incontro-conversazione è stata la presentazione del libro “Quel che resta di loro – Viaggio tra i cristiani di Oriente”, del giornalista Antonio Picasso, esperto del tema e dei paesi arabi.

2 A. Picasso, P. Toia e L. Geronico
A. Picasso, P. Toia e L. Geronico

L’incontro è stato organizzato dall’Europarlamentare Patrizia Toia che ha introdotto e presentato gli oratori e ha svolto anche il ruolo di moderatrice. Oltre all’autore Antonio Picasso, era presente il giornalista di “Avvenire” Luca Geronico, anche lui esperto dei paesi arabi e del tema sulle minoranze cristiane.

L’onorevole Patrizia Toia, nell’introduzione, ha riferito che nell’ambito del suo mandato parlamentare ha conosciuto alcune persone perseguitate a causa della loro fede e anche un vescovo che per tale motivo ha avuto una fine tragica.

E seguito l’intervento del giornalista Antonio Picasso, autore del libro, che ha tracciato quello che ha vissuto nella sua personale esperienza nei paesi arabi; riferendo racconti dettagliati quasi accompagnando i presenti nei paesi e città dell’Iraq, della Siria, del Libano e dell’Egitto; lì dove lui ha incontrato moltissime persone e ha raccolto le dirette testimonianze con la tragicità della situazione. L’autore ha riferito che la crisi attuale nei paesi arabi va fatta partire non solo da problemi precedenti che si sono accentuati dopo gli eventi della cosiddetta “primavera araba” e la destabilizzazione dei vari leader che prima erano al potere. Ma dopo non è stato creato quel giusto dialogo, controllo e gestione delle diverse situazioni che ne sono seguite, così da arrivare all’attuale distruzione di paesi e città, dove l’instabilità economica e politica hanno fatto peggiorare la situazione e il conseguente esodo di massa delle persone, in particolare dalla Siria. Il giornalista Picasso, ha anche riferito del suo rapporto di amicizia personale con il Gesuita Padre Paolo Dall’Oglio che sin dagli anni ottanta aveva avviato in Siria la comunità monastica cattolico-siriana a nord di Damasco, molto impegnato nel dialogo interreligioso con il mondo islamico. Questo suo impegno l’ha portato ad avere diverse minacce sia fisiche sia intimandogli l’espulsione dal paese, espulsione che dopo è arrivata a giugno 2012. Padre Dall’Oglio, dopo l’espulsione dalla Siria, si era trasferito nel Kurdistan iracheno, nel cercare di riappacificare i rapporti tra i gruppi curdi e gli jihadisti arabi. Dopo si sono perse le tracce di Padre Dall’Oglio, che sarebbe stato rapito da un gruppo di estremisti islamici il 29 luglio 2013.

In seguito il 12 agosto 2013 sono state comunicate notizie circa la sua presunta uccisione, notizia che da parte degli organi governativi internazionali non è mai stata né confermata e a tutt’oggi nemmeno smentita. Il giornalista Picasso sempre riferendosi a Padre Dall’Oglio ha detto che qualora sia in vita, come si spera o fosse morto è da ritenerlo comunque un martire.

È seguito l’intervento del giornalista Luca Geronico, che ha riferito di aver incontrato in molte circostanze diverse persone delle comunità delle minoranze cristiane perseguitate così come, ha incontrato anche in Sicilia molti profughi scappati dai paesi arabi. Il giornalista Geronico, ha detto che è in corso un genocidio umano e non solo verso le minoranze, gli uomini sono decimati e uccisi e le donne sono rapite e vendute. Anche la sua analisi sulla successiva destabilizzazione dopo la “primavera araba” e la crisi che ne è seguita con conseguenze irrisolte e tragiche, ha riferito che non mancano su questi diversi aspetti le responsabilità anche dei paesi d’occidente nel non essere riusciti a intervenire per affrontare un dialogo e cercare di poter risolvere anche il fenomeno dei profughi.

Subito dopo l’intervento del giornalista Luca Geronico, si è aperto il dibattito con il pubblico, dove sono stati rilevati diversi aspetti e chiesto anche sul perché del silenzio calato sulla vicenda di Padre Dall’Oglio e delle due volontarie lombarde Vanessa Marzullo e Greta Ramelli rapite l’estate scorso in Siria, impegnate in un’associazione di volontariato in Siria.

Entrambi i giornalisti hanno riferito che questo silenzio è per non interferire sul lavoro degli organi competenti nella ricerca di una mediazione per ritrovare i nostri connazionali rapiti.

Alla fine dell’incontro è stata ringraziata l’Europarlamentare Patrizia Toia per aver organizzato l’incontro e portato all’attenzione, questo interessante e tragico tema, incontro che ha aiutato i partecipanti a capire meglio i problemi del popolo siriano, iracheno e di tutte quelle persone che fuggono dal proprio paese in guerra.

Per opportuna conoscenza, la sede dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo di Milano nel Palazzo delle Stelline, di Corso Magenta, 59, è presente a Milano dal 1998, serve per promuovere iniziative pubbliche sui temi europei, con il coinvolgimento attivo dei parlamentari europei delle circoscrizioni Nord-Ovest e Nord-Est.

 

 

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