21 Maggio 2022

“Un Sacco Et(n)ico” per promuovere una ristorazione a domicilio più sostenibile

di G.P.

E’ partita già da qualche giorno la campagna interculturale a salvaguardia dell’ambiente intitolata “Un Sacco Et(n)ico“, che si pone come obiettivo quello di migliorare la qualità della raccolta differenziata in città e favorire l’eliminazione graduale delle plastiche a monouso, in particolare nei ristoranti ad asporto e con consegna a domicilio.

Promosso dall’Associazione EStà, in collaborazione con Amsa, con il patrocinio del Comune, e finanziato da Fondazione Cariplo e Novamont, il progetto “Un Sacco Et(n)ico” coinvolge circa 200 esercizi milanesi, rivolgendosi in particolare alle attività di ristorazione etnica, attraverso un approccio di mediazione linguistico-culturale e avvalendosi di operatori ed esperti del settore.

I ristoranti coinvolti maggiormente nella campagna “Un Sacco Et(n)ico” sono quelli di cucina cinese in zona Paolo Sarpi, di cucina mediorientale e africana in zona Porta Venezia, e di cucina ispanica – prevalentemente peruviana – in zona Loreto Nord (NoLo), più attivi nell’asporto.

“Un Sacco Et(n)ico” mira a sensibilizzare questi esercizi circa l’entrata in vigore e il conseguente recepimento della Direttiva Europea Single Use Plastics, che vieta l’utilizzo di alcuni prodotti in plastica monouso quali: piatti, posate, cannucce e contenitori in polistirene espanso. In sostituzione alla plastica vengono proposte alternative certificate e totalmente sostenibili come le bioplastiche compostabili e le confezioni in polpa di cellulosa, entrambe smaltibili direttamente nel cassonetto marrone dell’umido.

Al fine di evitare errori e incomprensioni, ai ristoranti coinvolti verranno consegnate brochure e materiali informativi come le linee guide di Amsa per la differenziazione dei rifiuti e poster esplicativi tradotti nella lingua madre dell’esercente (cinese, arabo, turco, spagnolo e urdu). Saranno inoltre distribuite in omaggio oltre mille food bag compostabili da testare, e ogni esercizio partecipante riceverà un diploma per certificare l’impegno dimostrato nel salvaguardare l’ambiente.

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