La Stramberia, il brand fondato da Simona Maggi, nel 2007 a Pietrasanta, nel cuore della Toscana…
…presenta, per la prima volta al White di febbraio, la collezione FW’26/27 dei suoi inconfondibili cappelli.
Se la collezione estiva, portava con sé il desiderio di restituire al cappello la sua versatilità quotidiana, non più accessorio delle grandi
occasioni, ma compagno di ogni giorno, la collezione invernale lo eleva, piccolo e iconico come vogliono le ultime tendenze.
Di nuovo accessorio di punta del guardaroba: protagonista ricercato di ogni outfit, rivisitato e riproposto su un insolito layering.
Il copricapo? Uno solo non basta: meglio averne due e sovrapporli in un gioco di volumi e contrasti, a volte superfemminili e civettuoli, altre
sportivi e audaci.
A rendere possibile questo gioco di sovrapposizioni, le nuovissime cuffiette che avvolgono il capo in una sottile nuvola di lana merino e angora, rese ancora più preziose da un sottogola in cristalli di boemia. Lavorate a mano, morbidissime e non deformabili, le cuffiette de La Stramberia, si prestano per un binomio caldo e di carattere sotto a un fedora o a un panama in feltro, sofisticato e civettuolo sotto a un piccolo basco con veletta o bordatura in piume.
Anche i cappellini con visiera, rubati al mondo equestre, interpretano questo layering, slanciando la figura e fluidificando i volumi, per un
risultato retrò molto elegante e di concetto.
Accanto a queste soluzioni ricercate, non mancano proposte sobrie e pulite come gli Hilton, i colbacchi e gli Zuccotti, disponibili in un’ampia gamma di colorazioni, accanto a modellerie più estrose e d’impatto come le mezze tube e le tube. Oltre alle classiche, concepite fuori dagli schemi, ci sono quelle destrutturate, con velette, nastri in mohair e nuance shocking.
E se ogni giorno deve essere con il cappello, immancabili diventano i modelli impermeabili, innovativi e attuali, con il doppio strato in pizzo, o 100% naturali in pregiato lapin, tagliati a cono e opzionati in tinte unite o in eccentrico animalier.

