di G.P.
Fino a mercoledì 28 ottobre 2026, il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di via Isernia 5 ospiterà la mostra “SOMAINI. Giardini inquieti: la filosofia del paesaggio urbano”, dedicata alla carriera lunga trent’anni di uno dei più importanti scultori italiani del Novecento, che coltivava il sogno di un’ecologia globale.
Promossa dal Comune e realizzata dal CASVA, in collaborazione con la Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS, con il supporto della Legacy Emilio Ambasz Foundation, e con il contributo di Banco BPM, la mostra è curata da Fulvio Irace ed è visitabile ad ingresso gratuito.
Il percorso espositivo presenta quasi 100 lavori di Somaini – alcuni dei quali inediti – tra disegni, fotografie, bozzetti, materiali progettuali, plastici e sculture, provenienti dall’Archivio dell’artista e realizzati tra il 1953 e il 1999.
La mostra, la seconda di una trilogia organizzata in occasione dei cent’anni dalla nascita dell’artista, riflette sul rapporto tra natura e paesaggio, in relazione al contesto urbano, concentrandosi sul ruolo dello spazio pubblico e sull’importanza della sostenibilità, punti cardine della ricerca trentennale di Somaini.
Un’ampia parte dell’esposizione è dedicata ai progetti elaborati dall’artista per diverse città europee: dal Giardino di Largo Marinai d’Italia alla riqualificazione dell’area dell’ex Verziere di Milano, fino al rivoluzionario impianto del progetto per il Parc de la Villette a Parigi.
La mostra “SOMAINI. Giardini inquieti: la filosofia del paesaggio urbano” è visitabile ad ingresso gratuito presso il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di via Isernia 5, da martedì a domenica, dalle ore 10 alle ore 17.

