martedì, Aprile 23, 2024
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Sinergia vincente tra medicina estetica e dermatologica

La pelle è il tessuto più esteso ed esposto del nostro corpo e richiede cure adeguate per preservarne la salute e per mantenere giovane il suo aspetto.
Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di Betar Medical a Milano

Bellezza e armonia: per il raggiungimento di questo risultato, un controllo dal dermatologo è un “must” prima di sottoporsi ai trattamenti estetici per migliorare il “look”. E proprio per approfondire la sinergia tra queste due specialità mediche, rivolgiamo una serie di domande al Dottor Dario Tartaglini, Direttore Sanitario di BETAR MEDICAL (Centro Specializzato in Medicina Estetica di Milano), un Centro che si avvale di tecnologie all’avanguardia al servizio del paziente.

Dottor Dario Tartaglini, ci spiega di che cosa si occupa il Dermatologo e che cosa fa?

Lo specialista in dermatologia si interessa del benessere e delle patologie della pelle, dei capelli, delle unghie e delle mucose nei soggetti di tutte le età: dai bambini fino alla terza età. Studia la struttura dell’epidermide, ne analizza il funzionamento, diagnostica e tratta i disturbi che possono verificarsi in questo esteso organo del nostro corpo.

Esattamente che cosa fa il Medico Estetico?

Mette a disposizione le sue competenze per agire direttamente su un inestetismo che provoca disagio nel paziente o agisce per la prevenzione degli stessi (come l’invecchiamento cutaneo). Sia il Dermatologo che il Medico di Medicina Estetica sono professionisti laureati in medicina.

Perché è importante sottoporsi a una visita dermatologica prima di ricorrere a un trattamento di estetico?

Perché la pelle “parla” di noi: una visita dal dermatologo è indispensabile prima di ricorre alle tecniche estetiche. Lo scopo? Quello di controllare che non ci siano problemi. Inoltre, sottoporsi a questa visita, permette anche di prevenire, o contrastare, l’insorgere di patologie dell’epidermide.

Parlando sempre di estetica, il medico di questa specialità ha dei doveri verso il paziente?

Sì. Durante la prima visita del paziente, è d’obbligo – da parte del medico – l’acquisizione di un’anamnesi dettagliata per sondare patologie pregresse o in atto, l’eventuale terapia farmacologica in corso e anche per esaminare lo stile di vita che influenza profondamente lo stato della pelle e le relative problematiche cutanee.

Quali sono i trattamenti efficaci che si possono effettuare sul viso in tutta sicurezza?

Il peeling, la biorivitalizzazione, i filler all’acido ialuronico, il fotoringiovanimento, l’eliminazione delle macchie brune, il botulino e il lifting non chirurgico. Questi trattamenti stimolano il ricambio cellulare, riparano le membrane cellulari, rendono meno evidenti le rughe e utilizzano sostanze e tecniche in grado di migliorare l’idratazione della pelle. A tutto questo si aggiunge il filler per le labbra all’acido ialuronico. Si tratta di una sostanza riempitiva che il medico estetico inietta nel derma e nel tessuto sottocutaneo. Questo filler- oltre aumentare il volume delle labbra – ne corregge anche il contorno.

Perché in questi ultimi anni la Medicina Estetica ha avuto un grande impulso? Le metodiche usato hanno delle controindicazioni?

Uno dei segreti del successo e della rapida crescita di questa disciplina va ricercata  nello studio che sta dietro allo sviluppo di trattamenti non invasivi che migliorano l’aspetto fisico e promuovono, di conseguenza, il benessere emotivo. Tutto questo affascina i pazienti, i quali si sentono sicuri e protetti, dal momento che la Medicina Estetica deve essere praticata da professionisti qualificati – che possono valutare le esigenze del paziente e fornire le opzioni di trattamento più adatte – e in strutture autorizzate. Generalmente le metodiche non prevedono particolari controindicazioni, né tempi di recupero dilatati quindi non limitano in nessun modo la vita dei pazienti, che possono tranquillamente ricominciare a svolgere le proprie attività quotidiane.

Può dirci che cosa sono esattamente i Centri di Medicina Estetica?

Sono delle vere e proprie strutture sanitarie che devono rispondere ai requisiti specifici dettati dalle Regioni di appartenenza dove operano professionisti laureati in Medicina e Chirurgia e infermieri professionali. In questi Centri si eseguono trattamenti specialistici di dermatologiachirurgia estetica, scienza dell’alimentazione e, naturalmente, Medicina Estetica con metodiche per migliorare l’aspetto estetico dei pazienti o a correggerne difetti morfo funzionali. Si adoperano – come accennato -presidi medici (filler, peeling chimico, tossina botulinica) e apparecchiature medicali (ultrasuoni, radiofrequenza, laser ecc.) di esclusiva pertinenza medica o di personale preparato al loro utilizzo. E’ quindi importante che Medico Estetico e Dermatologo lavorino in sinergia per la buona riuscita del trattamento cui la paziente si sottopone, soprattutto se ci sono dubbi circa la tecnica scelta.

Come inizia la sinergia tra il Medicina Estetica e Dermatologia?

Con il check up cutaneo,  ovvero l’ispezione dell’epidermide che deve essere eseguita prima a occhio nudo, per valutare uniformità di colorito, luminosità, rugosità, visibilità dei pori, teleangiectasie, discromie nevi, cheratosi e poi con luce fredda e lente di ingrandimento allo scopo di dettagliare maggiormente alcune regioni o alcuni aspetti. Dopo l’ispezione va eseguita la palpazione cutanea, volta a evidenziare discontinuità (cheratosi attiniche, basaliomi, cisti sebacee, grani di miglio), untuosità o secchezza della cute o tendenza ad arrossamento. Un altro parametro importante da valutare è la sensibilità cutanea perché permette di prescrivere terapie cosmetologiche e trattamenti estetici idonei a desensibilizzarne la cute.

Parlando di problematiche della pelle, la prevenzione è un aspetto fondamentale anche in Dermatologia. Come interviene quest’ultima?

Anche quest’organo può essere soggetto a patologie che vanno dai semplici inestetismi a vere e proprie lesioni potenzialmente pericolose, da identificare precocemente: per questo è importante, ad esempio, eseguire la mappatura dei nei a cadenza almeno annuale da effettuare con una moderna strumentazione digitale, il videodermatoscopio che permette di archiviare e mappare la situazione riscontrata al momento della visita e consente quindi di monitorare nel tempo le eventuali evoluzioni o cambiamenti delle formazioni cutanee evidenziate.

Due parole sull’epilazione laser e le relative precauzioni. Ci sono aree da trattare con maggior cautela?

Le tecnologie utilizzate per l’epilazione hanno come bersaglio la melanina, di conseguenza ci sono limitazioni legate principalmente ad alterazioni della pigmentazione. Nei nevi, l’aumento del numero di melanociti suggerisce che l’energia laser potrebbe essere assorbita dagli stessi con conseguenti alterazioni cliniche, dermoscopiche e istologiche: questo deve essere tenuto presente, specialmente nei pazienti che hanno fattori di rischio per lo sviluppo di melanoma o con storia di nevi displastici. I trattamenti sul viso devono essere effettuati con molta attenzione, in modo particolare vicino agli occhi.

Quando invece non è consigliabile sottoporsi a trattamenti laser?

Quando si ha in corso una terapia orale con antibiotici, cortisone, trattamenti ormonali sostitutivi e farmaci immunosopressori. Questo perché si potrebbe incorrere in macchie cutanee e a un mancato raggiungimento del risultato sperato. Inoltre, particolare importanza rivestono l’alimentazione e funzione intestinale, l’attività sportiva, l’esposizione a raggi UV, inquinamento o agenti irritanti, la storia ponderale, le abitudini cosmetiche, il fumo, l’assunzione di alcol.  Così come sono da evitare i trattamenti con acido ialuronico in presenza di herpes, eczemi e malattie della pelle tipo la dermatosi autoimmune.

Dottor Tartaglini, per concludere un suo commento sull’epidermide?

Una pelle sana permette alla persona di mostrarsi agli altri senza disagio e migliora la qualità della vita e il benessere psicologico. E poi non va dimenticato che la nostra pelle (ed in particolare quella del viso su cui puntiamo l’attenzione) è il frutto di un “mix” di genetica (quello che ci portiamo nel nostro DNA: guardate la vostra mamma e probabilmente capirete come sarete tra qualche anno e come sarà la vostra pelle), benessere (la cura che abbiamo di noi stessi a 360°: movimento, sedentarietà, fumo e altri fattori), ambiente (se viviamo in un luogo molto inquinato, se lavoriamo all’aperto o al chiuso), nutrizione (quello che mangiamo). Insomma,  dobbiamo non solo nutrire, idratare e mantenere in salute la nostra pelle utilizzando dei trattamenti specifici e adatti alla nostra epidermide, ma possiamo correggere eventuali difetti come le rughe oppure migliorare la texture cutanea, ridurre o rimuovere macchie e imperfezioni, avere una pelle elastica, tonica e in salute. I trattamenti di Medicina Estetica non soltanto aiutano ad avere una pelle giovane e tonica, ma si prendono cura della salute della parte più esposta del nostro corpo.

Info: Dottor Dario Tartaglini – Direttore Sanitario  BETAR MEDICAL –  Studio Polispecialistico di Medicina e Chirurgia – Via Melzi D’Eril, 26 – 20154 MILANO – Tel. 02/36684785/6 info@betarmedical.itwww.betarmedical.it

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