lunedì, Luglio 15, 2024
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“Siamo Foresta”: la mostra alla Triennale

di G.P.

Da qualche giorno le sale al primo piano del Palazzo dell’Arte della Triennale di viale Alemagna ospitano “Siamo Foresta“, la mostra d’arte contemporanea – visitabile fino a domenica 29 ottobre 2023 – che esplora il rapporto tra uomo e ambiente.

Promossa dalla Triennale e da Fondation Cartier pour l’Art Contemporain, “Siamo Foresta” si avvale della direzione artistica di Hervé Chandès e dell’antropologo Bruce Albert, con l’allestimento curato dall’artista brasiliano Luiz Zerbini.

“Siamo Foresta” propone oltre 100 opere – dipinti, sculture e installazioni – di 27 artisti provenienti per lo più dall’America Latina, in particolare Brasile, Colombia, Paraguay, Perù e Venezuela, molti dei quali appartenenti a comunità indigene come quella dei Nivaclé del Gran Chaco, dei Cochiti Pueblo del Nuovo Messico, e dei Makuxi dell’Amazzonia Brasiliana.

Tra gli artisti in mostra: Fernando Allen, Efacio Álvarez, Cleiber Bane, Johanna Calle, Fredi Casco, Alex Cerveny, Jaider Esbell, Floriberta Fermín, Sheroanawe Hakihiiwe, Aida Harika, Morzaniel Ɨramari, Angélica Klassen, Esteban Klassen, Joseca Mokahesi, Bruno Novelli, Virgil Ortiz, Santídio Pereira, Solange Pessoa, Brus Rubio Churay, André Taniki, Edmar Tokorino, Adriana Varejão, Ehuana Yaira, Roseane Yariana, Luiz Zerbini, ma anche il francese Fabrice Hyber e il cinese Cai Guo-Qiang.

Traendo ispirazione dalla foresta come «multiverso egualitario di popoli viventi, umani e non», la mostra “Siamo Foresta” invita il visitatore a immaginare un mondo possibile in cui l’essere umano non è più al centro di tutto, bensì parte dell’universo dei viventi al pari di piante e animali, e a questi unito dalla medesima sensibilità e intenzionalità, così come vuole la filosofia delle società indigene americane. Poiché è solo ripensando e ridimensionando il ruolo dell’uomo in favore del patrimonio naturale che si possono evitare la distruzione della biodiversità e la catastrofe ambientale.

L’allestimento di Luiz Zerbini trasforma la sala della mostra in una sorta di giardino magico e lussureggiante dove, tra piante, cespugli e alberi, si snoda un percorso espositivo in cui le opere si susseguono l’una dopo l’altra senza soluzione di continuità, illuminate dalla luce naturale che filtra attraverso le grandi vetrate colorate per l’occasione.

L’esposizione si apre con le monumentali tele realizzate a quattro mani dall’artista francese Fabrice Hyber con l’artista venezuelano appartenente al gruppo etnico degli yanomami Sheroanawe Hakihiiwe.

La mostra “Siamo Foresta” è aperta presso la Triennale di viale Alemagna 6, da martedì alla domenica, dalle 11 alle 19. Prezzo intero 12€, ridotto 10€ per giovani fino a 30 anni e anziani sopra i 65 anni.

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