venerdì, Novembre 6, 2026

Reunion Trio – Strange Smile – Per Miles Davis

A cento anni dalla nascita di Miles Davis, il Reunion Trio – Giovanni Benvenuti al sax tenore, Francesco Pierotti al contrabbasso e Fabio D’Isanto alla batteria – pubblica per l’etichetta indipendente Wow Records Strange Smile, un lavoro che si presenta come omaggio al grande trombettista e come riflessione sulla sua eredità musicale.

Il titolo contiene un doppio rimando: Smile è l’anagramma di Miles, ma indica anche il “sorriso strano” che attraversa i sette brani del disco, tratti per lo più dalla tradizione jazzistica classica e rielaborati con un taglio contemporaneo.

Il repertorio raccoglie composizioni di Lee Morgan, Bill Frisell, Cole Porter, Charlie Parker e John Coltrane, con l’eccezione di Dear Old Stockholm, derivata da un tema di musica popolare svedese. Non si tratta però di una semplice antologia: il trio attraversa la storia del jazz facendo interagire memoria e presente, in una rilettura in cui il materiale di partenza diventa materia plastica per l’improvvisazione.

La scelta di Davis come punto di riferimento non è soltanto celebrativa. Come ha osservato Paolo Fresu, la sua musica – fatta di diversità, tempo, contaminazioni e immediatezza – conserva una straordinaria capacità di raccontare il presente; il trio sembra raccogliere questa suggestione, evitando tanto la citazione museale quanto l’omaggio retorico.

La formazione senza pianoforte è una scelta tecnica importante. L’assenza di una struttura armonica predefinita libera il sax tenore di Benvenuti nella costruzione di linee melodiche imprevedibili, mentre il contrabbasso di Pierotti assume una funzione insieme tonale, armonica e ritmica; la batteria di D’Isanto, anziché limitarsi a scandire il tempo, partecipa attivamente alla definizione del discorso musicale.

Ne risulta una “democrazia musicale” in cui ciascun strumento è al tempo stesso solista e parte integrante dell’insieme: una interazione da camera che privilegia l’ascolto reciproco, la reattività e la ricerca di un suono collettivamente riconoscibile.

Benvenuti, Pierotti e D’Isanto, amici e collaboratori di lunga data, dimostrano una padronanza strumentale matura e una precisa identità stilistica. Il merito principale di Strange Smile sta però nella capacità di coniugare questa identità con un autentico spirito di ricerca: la tradizione non viene citata, ma interrogata, deformata e fatta propria.

Il risultato è un disco coerente e sorprendente, che rende omaggio a Miles Davis non imitandone la voce, ma perseguendo ciò che forse ne rappresenta l’eredità più autentica: il coraggio di suonare in modo personale, trasformando ogni standard in un punto di partenza.

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