mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Presentata alla Camera dei Deputati una mozione sulla Medicina Estetica

Presentata alla Sala stampa della Camera dei Deputati la mozione sulla “Medicina estetica” volta a garantire ai cittadini la massima sicurezza…

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…sulle prestazioni erogate dai medici, impegnando il Governo ad individuare percorsi formativi e di aggiornamento tali per cui la pratica della Medicina Estetica sia riservata solo a soggetti in possesso di specifiche e documentate competenze. Si tratta di un’iniziativa assolutamente meritoria che finalmente mette la Medicina Estetica al centro dell’attenzione delle Autorità – sottolinea il presidente della Società Italiana di Medicina Estetica SIME Emanuele Bartoletti – che spero riesca a colmare un vuoto normativo che purtroppo si riflette sulla salute e sulla sicurezza dei pazienti. Sono felice che finalmente questi percorsi formativi siano considerati a livello delle Istituzioni e del Governo per poter caratterizzare i professionisti che hanno intrapreso questa disciplina con la coscienza di dover essere correttamente e completamente formati. La SIME, Società Scientifica accreditata all’Istituto Superiore di Sanità, che dal 1990 gestisce scientificamente una Scuola di Formazione quadriennale, continuerà a collaborare per lo sviluppo e la definizione della mozione parlamentare presentata in Parlamento”.

“La Medicina e la Chirurgia Estetica sono discipline medico-chirurgiche finalizzate alla cura della  propria immagine mediante interventi di natura  asportativa o additiva di varia entità o motivate dalla  mancata, ragionevole, accettazione di una parte del  proprio corpo a causa di difetti menomanti che possono  riverberarsi anche sul piano psicofisico e delle relazioni  sociali – si legge nella mozione promossa dall’onorevole Annarita Patriarca (FI), quale prima firmataria e sottoscritta da esponenti di FdI e Lega – e in assenza di normative in materia, alcuni ordini  dei medici chirurghi e odontoiatri, al fine di assicurare  ai cittadini garanzia di massima informazione e trasparenza, hanno previsto la predisposizione di  appositi albi o elenchi dei medici operanti nel campo  degli interventi e delle attività diagnostico – terapeutiche con finalità estetiche richiedendo, a tal  fine, anche una specifica formazione in Medicina  Estetica sia teorica che pratica. Poiché il vuoto legislativo non può essere colmato dalla iniziativa dei singoli ordini professionali provinciali e la mancata previsione di uno specifico diploma di specializzazione comporta che questa disciplina possa essere praticata anche da persone prive delle necessarie e adeguate competenze con possibili conseguenze a volte devastanti per i pazienti, la mozione approvata impegna il Governo:

1) ad adottare le iniziative di competenza volte a  prevedere, in accordo con le università, e con gli ordini  dei medici chirurghi e odontoiatri e le società  scientifiche accreditate presso il Ministero della salute,  l’individuazione di percorsi di formazione e di corsi di  aggiornamento specialistici post laurea per i laureati in  medicina e chirurgia e/o in odontoiatria e protesi  dentaria, per gli ambiti di rispettiva competenza, che  possono svolgersi nell’ambito delle scuole di  specializzazione in chirurgia plastica e dermatologia o  mediante la frequenza di master universitario di II livello  in medicina estetica, nonché di corsi di aggiornamento  nell’ambito di programmi di formazione continua in  medicina (Ecm) organizzati dagli ordini professionali o dalle società scientifiche accreditate, affinché la pratica  della medicina estetica sia riservata a soggetti in  possesso di specifiche competenze e di titoli di studio  certificati;

2) ad adottare le iniziative di competenza volte a  prevedere l’istituzione di registri territoriali dei medici  estetici e degli odontoiatri estetici, associati ai rispettivi  albi professionali tenuti presso gli ordini dei medici  chirurghi e odontoiatri, e di un correlato registro unico  nazionale che ne raccoglie i dati, tenuto presso la  Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi  e odontoiatri; per la permanenza nel quale deve essere  prodotta attestazione della partecipazione con cadenza  almeno triennale, a corsi di aggiornamento su  diagnostica, clinica e terapia in medicina estetica,  organizzati e certificati dall’ordine dei medici chirurghi e  odontoiatri o dalle società scientifiche accreditate”.

La Società Italiana di Medicina Estetica dal 1990 ha istituito una “Scuola di Formazione in Medicina Estetica” quadriennale con la collaborazione della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli. I quattro anni di Corso sono stati voluti dalla SIME per avvicinare il più possibile il percorso formativo a quello delle specializzazioni universitarie. Per il tirocinio pratico dei discenti è stato creato nel 1994 il primo Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica ospedaliero presso l’Ospedale Fatebenefratelli – Isola Tiberina, ora Gemelli-Isola. I registri dei medici estetici sono già stati attivati in 12 Ordini dei Medici provinciali in Italia inserendo nei requisiti le specializzazioni che comprendessero un percorso formativo in Medicina Estetica, i medici che avessero seguito un percorso formativo quadriennale con le caratteristiche delle 2 Scuole presenti in Italia gestite scientificamente dalla Società Italiana di Medicina Estetica a Roma e dall’Agorà a Milano, che hanno diplomato ad oggi oltre 3 mila medici in Italia, o che avessero seguito un master universitario.

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