lunedì, Ottobre 19, 2026

E’ TEMPO DI PANETTONE. LE SUE TRE STORIE

di Carlo Radollovich

Un certo Ugo, uno dei falconieri di Ludovico il Moro, si era invaghito di una bellissima ragazza, di nome Adalgisa, figlia di Toni, un panettiere particolarmente esperto. L’amore, sbocciato da qualche tempo, era mantenuto in tutta segretezza perché la famiglia di Ugo si dichiarava nettamente contraria a questa relazione. In quei mesi, il garzone di Toni si era gravemente ammalato e la figlia Adalgisa, al fine di dare una mano al padre, si decise di sostituire il ragazzo.

Ma la mossa non riuscì a mantenere le vendite di pane sui consueti livelli, tanto che una bottega vicina riuscì ad accaparrarsi molti clienti. Nel frattempo, Ugo si era fatto assumere come garzone da Toni per poter stare vicino ad Adalgisa. Purtroppo gli affari stavano calando sempre di più. Ma Ugo, con uno spunto tutto suo, ritenne che, aggiungendo del burro all’impasto, il pane avrebbe preso un gusto gradevolissimo. Infatti, molti clienti apprezzarono pienamente questa novità e il negozio di Toni fu invaso da molti buongustai.

Poco prima di Natale, Ugo corresse la sua ricetta: oltre al burro, inserì pure dello zucchero e delle uova. Ma non si fermo qui. Infatti, aggiunse pezzettini di cedro candito e anche uva sultanina. Le vendite decollarono alla grande e nel giro di qualche mese Toni si arricchì. Il dolce venne presto battezzato “pangrande”e l’innamoramento tra Ugo e Adalgisa prese finalmente forma concreta. I due si fidanzarono e susseguentemente si sposarono.

Tuttavia, secondo un’altra leggenda medievale, il panettone milanese sarebbe nato in altri frangenti. Un cuoco si presentò alla corte di Ludovico il Moro e iniziò a servirlo a tavola in modo straordinario, con portate davvero eccellenti. Egli stava curando in modo particolare il dolce a fine pasto secondo una vecchia ricetta che gli era stata tramandata, ma sul più bello la “torta” venne dimenticata in forno e risultò bruciacchiata. Il Moro si arrabbiò tantissimo e decise di licenziare il cuoco.

Tuttavia, mentre questo chef si stava disperando, un povero sguattero, di nome Toni, lo avvicinò e gli disse di aver tenuto da parte una porzione dell’impasto originale e confessò di aver aggiunto zucchero, uvetta, frutta candita e uova. Il cuoco tentò l’impossibile: mise in forno l’impasto e il dolce, servito poco più tardi in tavola, ottenne un risultato strepitoso. E il cosiddetto “Pan del Toni”, trasformato più avanti in “Panettone”, fece ricredere persino il Moro, il quale riassunse il cuoco.

Un’altra leggenda racconta di una povera suorina, cuoca in un piccolo convento, la quale decise di far felici le consorelle in occasione del Natale. Dopo aver impastato il pane, decise di aggiungervi zucchero, qualche uova, uvetta e canditi. Per benedire quel pane, tracciò sopra una croce. Tutte le suore furono assai contente. La voce si diffuse e molti milanesi vollero acquistare un po’ di quel pane speciale. Con le offerte ricevute, il convento riuscì ad assicurarsi un migliore tenore di vita.

Related Articles

Ultimi Articoli

slot88 slot jepang slot depo 5kslot depo 5kbobatotobobatotoslot gacor situs toto slot gacor situs toto slot gacor toto slot gacor hari inisitus slot gacor slot gacorslot gacor slot gacorsitus slot gacor slot gacor situs totoslotvipjudi bola situs slot gacor slot gacorslot gacorslot gacorsitus slot gacor slot gacor gampang menang situs slot situs gacorsitus slot gacor slot gacorslot Slot Gacor Slot Gacortoto slottoto slottoto slotslot resmi apk slot gacor situs gacor link slot Slot gacor poker terpercaya situs slot Slot Jackpotslot deposit qrissitus slot situs slot gacor link gacor situs gacor link slot situs gacor slot gacor hari ini Link Slot BAYITOTO ^ Referensi Bandar Situs Toto Slot Terpercaya Login Link Alternatif Resmi Situs Online slot gacor slot gacor slot resmi slot resmi slot gacor slot gacor slotfafa88slot demo slot game slotfafa88 slotfafa88 link gacor