giovedì, Aprile 23, 2026

Neoclassicismo a Milano

Nella seconda metà del XVIII secolo e nella prima metà del XIX, la nostra città fu marcatamente protagonista di una sensibile rinascita culturale, in cui il Neoclassicismo fu senz’altro lo stile artistico predominante. Milano si dimostrò assai aperta alle novità culturali provenienti dall’Europa, tanto che, a partire dal regno di Maria Teresa d’Austria (1740 – 1780), Milano stessa divenne un vivace centro intellettuale.

Poi, il periodo relativo alla presenza di Napoleone volle portare a termine le opere iniziate sotto l’Austria, distinguendosi tuttavia per un carattere forse esageratamente celebrativo. Con il ritorno a Milano degli austriaci, scultura e pittura assunsero un ruolo di primo piano. E lo Stato viennese dimostrò con l’occasione un ruolo meno laico rispetto ai due periodi precedenti e vennero perciò restaurate diverse chiese, senza dimenticare il rifacimento degli interni.

Ma anche Roma si legò abbastanza strettamente al Neoclassicismo e una galleria dal titolo “Eterno e visione. Milano e Roma capitali del Neoclassicismo” viene allestita presso piazza della Scala sino al 6 aprile 2026. Ed ecco apparire qui il colossale cavallo del Canova che apre tale tale galleria, cavallo che era stato sezionato e poi quasi dimenticato presso il museo civico di Bassano del Grappa. Era ridotto in circa duecento frammenti e quindi rimontato grazie ad una particolare azione di restauro.

Ma è visibile, tra gli altri, anche un ritratto di Alessandro Manzoni ventenne, opere di Andrea Appiani nonché i capolavori di Giuseppe Maggiolini, ebanista definito dagli artisti del suo tempo “Maestro in ebanisteria”, capolavori presenti nella stanza da letto di Palazzo Serbelloni, ove Napoleone amava trascorrere la notte quando si trovava a Milano.

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