domenica, Ottobre 18, 2026

LA NASCITA A MILANO DEI QUARTIERI POPOLARI

di Carlo Radollovich
I primi quartieri con abitazioni destinate a persone con scarse disponibilità finanziarie e agli operai in generale, vennero costruiti verso la fine dell’Ottocento e furono la logica conseguenza dell’espandersi delle molte attività cittadine, prima fra tutte l’industria.
Le costruzioni più semplici e meno costose furono senz’altro le case di ringhiera, i cui appartamenti si affacciavano su strettissimi ballatoi con servizi igienici in comune e posti ovviamente all’esterno dell’alloggio.
Gli architetti progettavano tali edifici consentendo di raggiungere densità abitative di livello decisamente elevato, è vero, ma la vita dei residenti, quasi a contatto di gomito fra loro perché i locali risultavano assai angusti, non era delle più confortevoli.
Soluzioni alternative nacquero ai primi del Novecento in base alla legge Luigi Luzzatti (1903), creando le condizioni per interventi che avrebbero consentito abitabilità più accettabili. Nacque infatti, a seguito di particolari iniziative avviate dal Comune di Milano, l’Istituto per le Case Popolari, e si pervenne finalmente ad un traguardo abitativo ritenuto valido. Si metteva a disposizione degli interessati una casa, eventualmente anche a riscatto, che pure le fasce sociali più deboli avrebbero potuto ottenere.
Si delineavano progetti per nuove urbanizzazioni che, in diversi casi, consentivano persino l’utilizzo di asili per l’infanzia e addirittura di biblioteche.
Gli alloggi erano più ampi e consentivano un comfort mai sperimentato in precedenza. Ma anche la struttura stessa degli edifici appariva di più largo respiro. Ad esempio il “corpo scala”, centrale, mandava definitivamente in pensione il ballatoio e all’interno delle abitazioni venivano finalmente installati i servizi igienici.
Le statistiche dicono che i migliori risultati in campo abitativo furono raggiunti nei quartieri tipologicamente più avanzati: vedi ad esempio quelli della Società Umanitaria di via Solari (1907), ove tutti gli alloggi venivano integrati da un’ampia dotazione di servizi collettivi.
Va comunque menzionato che sorsero villaggi per operai edificati anche grazie ad imprenditori e industriali come è il caso della Pirelli (viale Sarca) e della Falck (Sesto San Giovanni).
Nella periferia nord-ovest della città, il Comune varò un quartiere che venne citato ad esempio per la sua marcata confortevolezza: quello di via Mac Mahon.
E il futuro abitativo della città, tenuto conto che un buon numero di immigrati potrebbe essere in arrivo, come verrà impostato e soprattutto gestito?

Related Articles

Ultimi Articoli

slot88 slot jepang slot depo 5kslot depo 5kbobatotobobatotositus gacorslot gacor situs toto slot gacor situs toto slot gacor toto slot gacor hari inisitus slot gacor slot gacorslot gacor slot gacorsitus slot gacor slot gacor situs totoslotvipjudi bola situs slot gacor slot gacorslot gacorslot gacorsitus slot gacor slot gacor gampang menang situs slot situs gacorsitus slot gacor slot gacorslot Slot Gacor Slot Gacortoto slottoto slottoto slotslot resmi apk slot gacor situs gacor link slot Slot gacor poker terpercaya situs slot Slot Jackpotslot deposit qrissitus slot situs slot gacor link gacor situs gacor link slot situs gacor slot gacor hari ini Link Slot BAYITOTO ^ Referensi Bandar Situs Toto Slot Terpercaya Login Link Alternatif Resmi Situs Online slot gacor slot gacor slot resmi slot resmi slot gacor slot gacor slotfafa88slot demo slot game slotfafa88 slotfafa88 link gacor